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"Alla vigilia della conclusione del mio mandato voglio sottolineare come la conclusione corrisponda pienamente alla concezione che i padri costituen...

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Strani nomi durante le elezioni del...

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Ciampi: perché non accettò il rinno...

Quando nel 2006 si ipotizzava un rinnovo del mandato presidenziale di Carlo Azeglio Ciampi lui ringraziò pubblicamente ma rifiutò, spiegando le motiva...

Note sul signoraggio bancario e dintorni. Parte terza.

banconota_slogan_v2_600All’inizio era il baratto poi arrivò il Diavolo ed introdusse i soldi come li conosciamo. Seguito di

http://osasapere.it/blog/2013/04/17/note-sul-signoraggio-bancario-e-dintorni-parte-prima/
http://osasapere.it/blog/2013/04/17/note-sul-signoraggio-bancario-e-dintorni-parte-seconda/

SONY DSCLe cose complicate si comprendono se ricondotte in un sistema semplice. Parliamo, ovviamente di soldi ed il sistema semplificato è il seguente:

Nell’Isola che non c’è (ma che forse potrebbe esserci) Mario produce solo Mele, Ugo produce solo Uova, Fabio produce solo Formaggio.

E’ un sistema semplificato, quindi assolutamente irreale ma è in grado di dirci qualcosa di utile, di molto utile. Anche la “retta infinita di Euclide” non esiste nella realtà ma è stata ed è utilissima …

I nostri Amici vivono felici e contenti, nell’abbondanza di Mele, Uova e Formaggio. E non possiedono soldi … non li conoscono proprio.

A Mario avanzano Mele, ad Ugo avanzano Uova, a Fabio avanza Formaggio. E’ ovvio che i nostri Amici scambino le “cose” concretissime e di valore che possiedono attraverso il baratto … Uova contro Mele, per esempio.

Un bel giorno Ugo ha un Uovo e decide di scambiarlo con una Mela. Va da Mario ma Mario gli dice che non ha Mele perché matureranno tra un mese. Quel giorno il baratto Uovo – Mela non è quindi possibile ma neanche il mese successivo perché nel frattempo l’Uovo di Ugo sarà andato a male (e vi prego, non diciamoci che Ugo se lo potrebbe mangiare, nel frattempo, il suo Uovo …). Allora i nostri Amici si inventano una cosa semplice e geniale: Mario si prende l’Uovo ed in cambio dà ad Ugo un foglietto che dà diritto ad Ugo di farsi dare da Mario una Mela quando questa sarà maturata. Hanno realizzato uno scambio ad esecuzione differita.

Nonostante questa straordinaria trovata, il sistema rimane invariato: è un sistema nel quale continuano ad essere scambiati “beni”; è un sistema nel quale le cose che hanno valore sono concretissime: Mele, Uova e Formaggio. Rimane un sistema virtuoso … Il pezzetto di carta, che comincia a somigliare ai soldi, in effetti rappresenta solo la Mela di Mario. Questo pezzetto di carta potrà anche essere ceduto da Ugo (che, ricordiamocelo, lo ha ricevuto da Mario) a Fabio in cambio del Formaggio di costui … Sarà quindi Fabio a prendersi la Mela di Mario. Ma il pezzetto di carta continua ad essere “cose”, cose future, magari, ma cose … Il pezzetto di carta non è diventato un quarto bene in aggiunta alle Mele, alle Uova e al Formaggio. Del resto come potrebbe essere un quarto “bene” se dietro e dentro quel foglietto non c’è altro che la Mela di Mario? Sempre e solo quella. Quel foglietto non può avere un valore diverso. E ancora, COME POTREBBE IL VALORE DELLA MELA DI MARIO ESSERE CONTEMPORANEAMENTE IN DUE COSE? NEL FRUTTO ATTACCATO ALL’ALBERO E NEL FOGLIETTO? Certo quel foglietto avrà un valore in sé … quello della carta di cui è composto. Se si vorrà stampigliare sopra il foglietto la scritta “una mela”, ci sarà oltre al costo della carta anche quello della tipografia … Insomma, quel foglietto avrà il valore ed il costo della carta e potrà avere un costo di produzione ma non potrà avere un valore diverso ed ulteriore. Quel foglietto consente l’acquisto di una Mela ma non ha alcun valore diverso da quella mela. NON SO SE COMINCIATE A COMPRENDERE DOVE STIAMO ARRIVANDO. Vi offro una traccia: il ”denaro” di Mario viene prodotto all’interno del sistema produttivo, rappresenta beni concreti sin dall’emissione e rimane di proprietà del sistema produttivo nelle persone dei nostri Amici … i soldi che conosciamo noi vengono prodotti all’esterno del sistema produttivo, non rappresentano alcun bene al momento dell’emissione, vengono prestati al sistema produttivo che deve restituirlo e pure corrisponderci degli interessi. E’ un poco diverso, no?

Chiariamocelo da subito: il sistema produttivo crea beni e servizi – il sistema finanziario crea soldi dal nulla e li presta al sistema produttivo. E’ la zecca del sistema produttivo ma non nel senso che stampa i soldi come la vecchia Zecca di Stato ma proprio perché è come una zecca, quella dei cani randagi. Alle volte mortale per gli esseri umani.

Segue.

Le ultime parole famose di Napolitano

Fotoufficiale
“Alla vigilia della conclusione del mio mandato voglio sottolineare come la conclusione corrisponda pienamente alla concezione che i padri costituenti ebbero della figura del presidente della Repubblica. Il già lungo settennato al Quirinale corrisponde bene alla continuità delle nostre Istituzioni ed anche alla legge del succedersi delle generazioni (7 marzo 2013).
La mia rielezione sarebbe una non soluzione perché ora ci vuole il coraggio di fare delle scelte, di guardare avanti, sarebbe sbagliato fare marcia indietro, sarebbe ai limiti del ridicolo. Tutto quello che avevo da dare ho dato. Niente soluzioni pasticciate e all’italiana (14 aprile 2013)”

Strani nomi durante le elezioni del presidente della Repubblica

parlamento_Mentre il paese era con il fiato sospeso per le elezioni del presidente della repubblica in parlamento qualcuno si è permesso di prendere in giro gli italiani. Perché?

Beh, date una letta ai nomi che qualche “buontempone”, ha avuto il coraggio di scrivere.

“Veronica Lario”
“Rivera”
“Valeria Marini”
“Conte Raffaello Mascetti”
“Roberto Mancini”
“Sofia Loren”
“Caliendo”
“Claudio Sabelli Fioretti”
“Berlusconi”
“Mussolini”
“Michele Cucuzza”
“Giovanni Trapattoni”
“Fiorello”
“Rocco Siffredi”.

Che dire, davvero molto simpatici!

Ciampi: perché non accettò il rinnovo del mandato presidenziale

225px-Ciampi_ritrattoQuando nel 2006 si ipotizzava un rinnovo del mandato presidenziale di Carlo Azeglio Ciampi lui ringraziò pubblicamente ma rifiutò, spiegando le motivazioni in un comunicato in cui scriveva:
“Non ritengo, infatti, data l’età avanzata di poter contare sulle energie necessarie all’adempimento, per il lungo arco di tempo previsto, di tutte le gravose funzioni proprie del Capo dello Stato. A ciò si aggiunge una considerazione di carattere oggettivo, che ho maturato nel corso del mandato presidenziale: nessuno dei precedenti nove Presidenti della Repubblica è stato rieletto. Ritengo che questa sia divenuta una consuetudine significativa. E’ bene non infrangerla. A mio avviso, il rinnovo di un mandato lungo, quale è quello settennale, mal si confà alle caratteristiche proprie della forma repubblicana del nostro Stato.”Carlo Azeglio Ciampi – Roma, 3 maggio 2006

NOTE SUL SIGNORAGGIO BANCARIO E DINTORNI – PARTE SECONDA

banconota_slogan_v2_600di Antonio Miroddi – antoniomiroddi@gmail.com

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LEGGI LA PRIMA PARTE

SONY DSCIl Sistema Finanziario è cosa ben diversa dal sistema bancario che conosciamo sotto l’aspetto degli sportelli di Agenzia e dei BANCOMAT. Ma anche lui, il Sistema Finanziario è costruito “tutto intorno a te”, e, purtroppo, non puoi sfuggirgli. E’ una cosa molto ma molto più complessa ed infinitamente potente. Persegue esclusivamente finalità proprie di profitto economico e di potere. Potere. L’interesse della Gente ed il suo benessere ed il suo progresso non rientrano tra gli scopi del Sistema Finanziario. Le Banche che conosciamo, quelle per strada, sono solo i garzoni di bottega dei veri Padroni dei Soldi e quindi, per adesso, dimentichiamo i garzoni e concentriamoci sui Padroni e su come si arricchiscano alle spalle della Gente. Spiegheremo in seguito come le cose accadano dal punto di vista tecnico; oggi ci interessa solo fare passare un’informazione: “Lavoriamo gran parte della vita per pagare un debito che ci porterà via le nostre cose e, nonostante qualsiasi nostro sforzo, questo debito rimarrà eterno. Un debito eterno”. Un’informazione accuratamente nascosta alla Gente. Ma Voi non dimenticatela mai questa cosa, anzi, comprendetela bene e diffondetela. Non è difficile.

Il Sistema Finanziario ci presta i soldi che circolano nel Paese. Ce li presta e li rivuole indietro con gli interessi. Lo Stato non stampa soldi propri. Anzi, non stampa proprio soldi. Ma questo lo abbiamo già detto e ripetuto.

Noi (lo Stato Italiano) restituiamo quanto prestatoci e paghiamo i relativi interessi: per fare questo chiediamo altri soldi in prestito su cui paghiamo altri interessi. Ad un Mistico questa apparirebbe una cosa diabolica (in senso proprio, trattandosi di un Mistico), ideata per distruggere la Gente derubandola delle cose, della speranza, del futuro.

I soldi, prima che vengano prestati allo Stato, non hanno alcun valore, addirittura non esistono. Dietro e dentro una banconota da 10 euro non c’è niente. Mi spiego: l’anellino d’oro vale comunque qualcosa – è d’oro! – ma pure un mazzo di broccoli ha un valore in “sé”, a prescindere da chi lo abbia in mano, e se è marcito nel campo, si è sprecato un mazzo di broccoli. Appunto, “si è sprecato” … si è sciupato un valore. Per i soldi non è così: esistono ed hanno valore solo quando sono finiti in mano a noi che li abbiamo chiesti in prestito. Prima neanche esistono, dopo, subito dopo essere stati prestati, il primo (e alle volte unico) valore che hanno e che avranno, è quello di costituire un credito per chi li ha creati e prestati. L’utilità certa è per il Sistema Finanziario, perché se io ho 10 euro in mano, non è certo che verranno impiegati utilmente per me o per la collettività mentre è certo che chi li ha messi in circolazione, prestandomeli, li riavrà indietro con gli interessi, A TUTTI I COSTI. Cioè, COSTI QUEL CHE COSTI AL DEBITORE, cioè a me e a voi con me.

Il Sistema Finanziario, con un click sopra un computer (vedremo come), crea i soldi e li presta ed in cambio rivuole gli stessi soldi con gli interessi, ma solo apparentemente, perché c’è un’immensa differenza tra i soldi che sono stati prestati e quelli che vengono restituiti: quelli che riceviamo sono il risultato di un click su di un computer, quelli che restituiamo, CHE DOBBIAMO RESTITUIRE, sono il frutto del nostro lavoro, del nostro sacrificio, spesso del nostro sangue. Su questo tema, nella Prima Parte ( http://corsera.it/notizia.php?id=7185 ) abbiamo accennato al Paradosso del Monopoli. Vi ricordate il MONOPOLI? Ci sono i giocatori e c’era un Tizio cui veniva affidato il compito di gestire il Banco, cioè la scatola di cartone con tutti i soldi dentro. Vi ricordate i soldi colorati? SENZA QUELLI NON SI POTEVA GIOCARE. Il Banco distribuiva i soldi, sia all’inizio sia durante la partita. A partita finita, si metteva tutto in ordine. Per giocare ancora bisognava che altri soldi fossero distribuiti … all’infinito. Finché i giocatori, esausti, decidevano di dedicarsi ad altro, di cambiare sistema di gioco. Alla fine di ogni partita ogni giocatore restituiva i propri soldi; qualcuno più di altri e qualcuno nulla perché nel gioco, nonostante i suoi sforzi, aveva perso ogni cosa. Ma al Banco tornava sempre tutto. Tutto. Il Banco non può perdere a MONOPOLI, perché lui non gioca e quindi non rischia. Se per ipotesi i soldi dovessero andare persi si prenderebbe un’altra scatola piena di soldi finti. La metafora potrebbe essere approfondita ma ci basta averla posta fin qui. Nella realtà il Sistema Finanziario ci presta soldi “finti”, “creati dal nulla” e “ci fa giocare”, e noi costruiamo, con fatica ed impegno, “casette verdi” ed “alberghi rossi”, rischiamo “imprevisti” e cogliamo “opportunità”, possiamo pure finire in “prigione”, ci facciamo la guerra tra noi per quei pezzetti di carta colorata, ma il Banco (= Sistema Finanziario) alla fine vuole indietro i suoi soldi (perché erano e sono rimasti suoi) con gli interessi. Ed ha un’ottima ragione per chiederli indietro: i soldi che restituiamo sono “veri” perché, nel frattempo, hanno misurato e rappresentato il valore di tutte le nostre cose reali: le vere case, i veri alberghi, ecc … Per convincersi che i soldi che noi restituiamo sono ben diversi da quelli che riceviamo, basti pensare a questo: i soldi che riceviamo non hanno un controvalore (per esempio non sono convertibili in oro) mentre quelli che noi dobbiamo restituire sono garantiti dai nostri concretissimi beni. SONO I NOSTRI BENI. Non ci credete? Andate in Banca e chiedete qualcosa in cambio di quei soldi: non vi daranno nulla. Se pensate ancora che dietro i soldi vi siano le riserve auree degli Stati, e quindi si possa avere una frazione di un metallo prezioso in controvalore di una banconota, scordatevelo, non è più così da generazioni. Ed adesso, invece, pensate all’IMU: l’IMU è una tassa e, come tutte le tasse, per una gran parte serve a consentire allo Stato la restituzione dei soldi che ci sono stati prestati e a pagare gli interessi; ebbene, se voi non pagate l’IMU, come suole dirsi, vi portano via la casa …. Visto quanto NON sono finti i soldi che dobbiamo restituire? Insomma, il Sistema Finanziario ha i propri soldi garantiti … E qualcosa riesce sempre ad inventare per riprenderseli … L’altro giorno, a Cipro, dove non c’erano immobili da portare via, hanno saccheggiato i conti correnti … una grossolana sopraffazione; tanti correntisti depredati sono stati Russi, che possono non destare la nostra compassione ma che, in linea di diritto, avevano tutte le ragioni per reagire come hanno reagito. Ferocemente. Ma si è ipotizzato pure di barattare il debito Cipriota con il diritto di sfruttamento dei giacimenti di gas naturale che si ritiene esistano al largo di Cipro. In questo caso per pagare il debito, tutta Cipro si sarebbe dovuta ipotecare per generazioni una risorsa naturale futura, credo l’unica oltre il sole ed il mare ed il buon garbo della sua Gente. Segue.

NOTE SUL SIGNORAGGIO BANCARIO E DINTORNI – PARTE PRIMA

banconota_slogan_v2_600di Antonio Miroddi – antoniomiroddi@gmail.com

Già su CORSERA.IT http://corsera.it/notizia.php?id=7185

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LEGGI LA SECONDA PARTE

SONY DSCLo Stato Italiano non stampa soldi ma se li fa prestare. I soldi che girano in Italia sono “prestati”. Insomma, sono di qualcun altro che li rivuole indietro alla scadenza convenuta ed esige gli interessi.

A fronte del prestito, lo Stato emette dei titoli di debito (a 5 anni, a 10 anni, ecc ….). Continuiamo, io, voi, tutti noi, a chieder soldi per restituire quelli che vanno restituiti alle varie scadenze e per pagare gli interessi. Dietro ogni euro c’è un Tizio che lo rivuole indietro con gli interessi. Per accontentarlo, dobbiamo procurarci altro denaro e pagarci sopra interessi. Ma noi tutti, che siamo lo Stato Italiano, non possiamo emettere moneta, possiamo solo farcela prestare.

Tutti i soldi che abbiamo, tutti quelli che girano, che guadagniamo, che spendiamo, sono di qualcun altro: a scadenza dobbiamo restituirli. Lo ripeto.

I soldi ci vengono prestati dai c.d. grandi investitori finanziari (la volta appresso vedremo chi sono, anzi scopriremo che non sono chi penseremmo che dovrebbero essere).

Se i mercati finanziari ritengono che l’Italia non possa restituire i soldi che gli chiediamo (perché siamo NOI a chiederli in prestito), i mercati finanziari hanno due possibilità: aumentare gli interessi (a compensare il rischio di non restituzione) o addirittura non prestare più nulla e lo Stato va in default (=fallimento). Quando ascoltavamo il giovedì di alcuni giorni fa che Cipro avrebbe avuto soldi sino al martedì successivo, non era una invenzione giornalistica: i soldi attraverso i meandri della finanza internazionale sarebbe arrivati a Cipro (cioè sarebbero stati prestati a Cipro) sino alla giornata di martedì … poi niente …. Finito … i soldi sarebbero finiti. Per intenderci, BANCOMAT a secco. Cipro ha evitato il disastro svuotando parzialmente i depositi dei suoi correntisti, per conto di certe Banche interessate all’operazione.

Vedremo la volta successiva che i soldi che le Genti devono restituire con la fatica ed il sangue di ciascuno, in effetti sono nati dal nulla, senza fatica; sono virtuali e finti per chi li ha emessi ma diventano verissimi, concretissimi quando devono essere restituiti da noi. Ma questa è una storia diversa, tragica ed avvincente; la vedremo e la chiameremo il “Paradosso del Monopoli”.

L’ammontare del debito pubblico ad oggi è di oltre 2.000 miliardi di euro. Non illudetevi: non è cifra che il nostro cervello riesca a comprendere pienamente. Ognuno di noi, per le generazioni future, è debitore di questa somma, è tenuto, cioè, a restituirla e in sovrappiù, a pagarci gli interessi.

Quanto abbiamo detto fin qui comporta una serie di conseguenze micidiali per tutti tranne che per le Banche:

  • Abbiamo detto che gli interessi si pagano con soldi a loro volta presi in prestito e quindi per restituire i soldi che ci sono stati prestati e per pagare gli interessi dovuti occorre farsi prestare altri soldi. Il debito in questo modo non è estinguibile … anzi è destinato a crescere ma alle Banche va bene così ….. loro ci guadagnano. Chi parla di estinzione del debito, mente: non è realizzabile in questo sistema.
  • i due milioni di euro che (esempio) Fabio Fazio si porta a casa ogni anno, sono stati presi a prestito da tutti noi che ne rimaniamo debitori e ci paghiamo pure gli interessi; tutti noi, compreso il disoccupato nullatenente che magari si ritroverà a vivere in un Paese che, per restituire anche quei soldi, dovrà ridurre l’assistenza sanitaria a tutti, compreso lo stesso disoccupato. Per i compensi a Luciana Littizetto & Allegra Compagnia (altro esempio) il discorso non cambia.
  • il debitore (quindi lo Stato Italiano e noi con lui) risponde del debito con tutti i suoi beni presenti e futuri e questo vuol dire che su tutti noi e sui nostri beni grava una sorta di ipoteca informale ma concretissima.
  • ai tempi dei Romani, il debitore insolvente veniva tratto in catene con la propria famiglia e asservito fino a quando non avesse estinto il debito col suo lavoro; accade anche oggi tra gli Stati: uno Stato massacrato e sopraffatto dai debiti diventa esattamente schiavo di un sistema straniero che è finanziario ma inevitabilmente anche politico ed economico. Vedremo cosa in pratica significa. E sarà una gran brutta storia. Segue.

Rimborso imu: scompiglio tra gli anziani

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«Avviso importante/Rimborso Imu 2012», si legge sulla lettera che Silvio Berlusconi ha inviato soprattutto ad anziani e contribuenti. «L’amministrazione finanziaria le invierà una lettera firmata dal nuovo ministro dell’Economia e dello sviluppo (cioè il sottoscritto)… La restituzione dell’Imu sulla prima casa, sui terreni e sugli immobili agricoli avverrà a sua scelta: attraverso un bonifico sul suo conto corrente; oppure, in particolare per i pensionati o per chi preferirà queste modalità, in contanti attraverso gli sportelli delle Poste».
Purtroppo non sono poche le persone che hanno scambiato questo messaggio elettorale per una comunicazione ufficiale dell’agenzia delle entrate e, soprattutto gli anziani (a quanto sembra soprattutto a Genova), si sono recati alle poste ed agli sportelli dei vari sindacati per ricevere il tanto agognato rimborso.

La Cgil, Cisl, Uil hanno segnalato che: ”Stanno pervenendo agli sportelli delle nostre strutture e dei nostri centri di assistenza fiscale molti cittadini che hanno ricevuto una lettera nella quale uno schieramento politico promette il rimborso Imu 2012 su prima casa e su terreni e fabbricati agricoli”. “Le scriventi Segreterie sindacali informano tutti i cittadini che allo stato attuale non è previsto alcun rimborso Imu sulle somme regolarmente dovute secondo l’attuale normativa“.
La lettera pervenuta ai cittadini- ribadiscono i sindacati –  contiene un messaggio elettorale che induce il lettore alla convinzione che si possa realmente ottenere una qualche forma di rimborso. Chi si reca presso le nostre strutture infatti chiede di entrare in possesso di una presunta modulistica per l’ottenimento del rimborso o comunque informazioni in merito”. “Al fine di evitare perdite di tempo”, Cgil, Cisl, Uil invitano i cittadini a non recarsi presso le sedi sindacali perché la lettera è “un messaggio elettorale”.
Nel frattempo sui social network la lettera di Berlusconi non è stata presa bene ed in molti hanno pubblicato la loro piccola protesta

 

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Programma elettorale riassunto: MOVIMENTO A 5 STELLE

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Il programma del Movimento a 5 Stelle è già ottimamente riassunto e stilato punto per punto,perciò non ha bisogno di sintesi,lo linko qua
http://www.tgcom24.mediaset.it/documento/73.$plit/C_2_documento_310_file.pdf

Questi invece sonno invece l”estrema sintesi presa direttamente dal sito di beppegrillo

1 – Legge anticorruzione
2 – Reddito di cittadinanza
3 – Abolizione dei contributi pubblici ai partiti (retroattivi da queste elezioni)
4 – Abolizione immediata dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
5 – Introduzione del referendum propositivo e senza quorum
6 – Referendum sulla permanenza nell’euro
7 – Obbligatorietà della discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese
8 – Una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti
9 – Elezione diretta dei candidati alla Camera o al Senato
10 – Istituzione di un politometro per la verifica di arricchimenti illeciti da parte della classe politica negli ultimi vent’anni
11 – Massimo di due mandati elettivi
12 – Legge sul conflitto di interesse
13 – Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa sul modello francese
14 – Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica con tagli alle Grandi Opere Inutili come la Tav
15 – Informatizzazione e semplificazione dello Stato
16 – Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza

 

E questo

20 punti per uscire dal buio:

Reddito di cittadinanza

Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa

Legge anticorruzione

Informatizzazione e semplificazione dello Stato

Abolizione dei contributi pubblici ai partiti

Istituzione di un “politometro” per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni

Referendum propositivo e senza quorum

Referendum sulla permanenza nell’euro

Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese

Unasolaretetelevisivapubblica,senzapubblicità,indipendentedaipartiti

Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato

Massimo di due mandati elettivi

Legge sul conflitto di interessi

Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica

Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali

Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza

Abolizione dell’IMU sulla prima casa

Non pignorabilità della prima casa

Eliminazione delle province

Abolizione di Equitalia

 

 

Ringrazio il mio amico MASSIMO per i sunti

Programma elettorale riassunto: SINISTRA E LIBERTA’

58c392bc39ca5f18c7f449c36e624dc8Ringrazio il mio amico MASSIMO per i sunti

 

SINISTRA E LIBERTA’
EUROPEISMO
.Lavoreremo con i governi e le forze progressiste europee per una rinegoziazione dele politiche comunitarie e modificare l’intero impianto recessivo di matrice merkeliana
.Daremo sostegno ad un’Assemblea Costituente ed un processo di revisione dei Trattati nel quale il Parlamento Europeo eletto nel 2014 avrà un ruolo centrale. Un’Europa federale per ridefinire le priorità di sviluppo sociale rispetto a quelle di rigore fiscale e di bilancio. Il Parlamento Europeo avrà il potere legislativo e il mandato e obiettivi della Banca Centrale Europea verranno profondamente rivisti e corretti. La BCE dovrà sostenere i paesi in crisi operando come prestatore di ultima istanza per i titoli di Stati, ed emettendo eurobond
.tassazione sulle transazioni finanziarie
.Chiederemo la rinegoziazione del Patto di Stabilità
.Chiederemo che il governo italiano sostenga nel Consiglio dell’Unione Europea la revisione della direttiva “della vergogna” degli accordi di riammissione, a politiche europee per i diritti civili, diritti GLBQT e contro la discriminazione
COOPERAZIONE
.cooperazione nuova fondata sul soddisfacimento dei bisogni e la promozione dei diritti economici, sociali, culturali, ambientali attraverso il protagonismo diretto dei supposti destinatari, i partenariati locali, la cooperazione decentrata e forme di cooperazione tra territori e comunità che facciano leva su modelli di “altraeconomia”, finanza solidale, innovazione tecnologica, creazione di piena e buona occupazione, tutela e promozione dei beni comuni, in particolare in Africa e Mediterraneo
.Separeremo la cooperazione civile da ogni attività militare
.a livello internazionale sosterremo procedure eque e trasparenti per la rinegoziazione e cancellazione del debito, il riconoscimento della priorità dei diritti al cibo, all’acqua, alla salute, alla casa, alla terra in tutti gli ambiti rilevanti, dalle politiche di lotta alla povertà della Banca mondiale a quelle commerciali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio
.nomina per la prima volta nella storia di un ministro per la cooperazione, proporremo la creazione di una figura di governo di alto livello per la cooperazione, di un’Agenzia come strumento operativo di supporto coordinamento e valutazione, con sedi in loco, e di un Fondo unico per assicurare una gestione unitaria dei fondi di cooperazione

Anche qua personalmente mi fermo qui,il resto del programma è
http://www.tgcom24.mediaset.it/documento/47.$plit/C_2_documento_309_file.pdf

Programma elettorale riassunto: PD

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Ringrazio il mio amico MASSIMO per i sunti

PD
(il programma del PD è vasto e articolato,perciò sintetizzerò unicamente sui punti fermi sui quali verte)
C’è anche un Codice Etico ed i documenti approvati dalle Assemblee che non son stato a leggere poichè lunghissimi

EUROPA
.Favorevole ad una maggiore integrazione
DEMOCRAZIA
.”Il riconoscimento della soggettività femminile e l’attuazione del principio della democrazia paritaria sono oggi condizioni essenziali per la ricostruzione del Paese”
.”lotta decisa all’evasione fiscale, al contrasto severo dei reati contro l’ambiente, al rafforzamento della normativa contro la corruzione e a un sostegno più concreto agli organi inquirenti e agli amministratori impegnati contro mafie e criminalità”
.Federalismo responsabile
.”norme stringenti in materia di conflitto d’interessi, legislazione antitrust e libertà dell’informazione”
.”riforma dei partiti, riduzione del finanziamento pubblico affianchi una legge di attuazione dell’articolo 49 della Costituzione, che assicuri la democrazia dei e nei partiti”
.”semplificazione e l’alleggerimento del sistema istituzionale e amministrativo”
LAVORO

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