La Bibbia e le donne

Estratto dal blog di Mauro Biglino
Articoli di Alessio De Angelis

Dalla Bibbia edizioni Paoline del ’69 leggiamo:

[10] Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via.

[11] Molti per aver mirato la bellezza di donne altrui diventarono reprobi. Il trattenersi con lei è come fuoco fiammante
(Siracide 9: 10, 11)

Trattasi di uno dei passi più scandalosi della Bibbia, dove viene rivelata la vera considerazione che il Dio biblico ha delle donne: un passo del genere non poteva rimanere a lungo nascosto, bisognava eliminarlo!

E così fu! Con un colpo di forbice la pia frode della Chiesa ha tolto ogni problema, cancellando il brano nella Bibbia edizioni CEI del ‘74, nella Bibbia edizioni San Paolo del ‘78, nella Bibbia Nova Vulgata dell’86 e in ogni nuova Bibbia pubblicata recentemente.

Chiunque possieda una Bibbia di antica data, come quella delle edizioni Paoline del 1969, o precedente, potrà riscontrare che ciò che si dice è vero.

E ancora dalle edizioni Paoline del ‘69:

[14] È meglio il male da un uomo che i benefizi da una donna, da una donna che porta vergogna e ignominia (Siracide 42: 14).

Allego un paio di link per meglio far capire la censura operata dalla Chiesa nelle versioni più recenti (da 50 anni a questa parte) della Bibbia:

In Ed. CEI del ’74 e San Paolo del 78 i versi incriminati sono assenti: Link

In Vulgata del 1592, Martini del 1778 e Paoline del ’69 questi passi sono invece presenti: Link

Nei seguenti link si evince chiaramente la censura dal raffronto delle varie Bibbie incriminate:

link 1

link 2

Riguardo i versi di Siracide 42: 14 i termini usati variano da traduttore a traduttore, io ho riportato il passo delle Ed. Paoline del ’69 che recita: “È meglio il male da un uomo che i benefizi da una donna, da una donna che porta vergogna e ignominia.”

La Vulgata riporta: “Melior est enim iniquitas viri quam mulier benefaciens, et mulier confundens in obprobrium.”

CEI ’74 ad esempio traduce: “Meglio la cattiveria di un uomo che la bontà di una donna, una donna che porta vergogna fino allo scherno.”

San Paolo ’68: “Meglio la cattiveria di un uomo che la bontà di una donna; una donna svergognata è un obbrobrio.”

Insomma ognuno traduce a modo suo, ma il concetto di fondo rimane sempre lo stesso.

L’ultimo passo: Numeri 5: 16-22

Nella Biblia Vulgata, 1592 – Papa Sisto V e Clemente VIII – c’è scritto:

“Sin autem declinasti a viro tuo, atquae polluta es, et concubuisti cum altero viro: his maledictionibus subiacebis: Det te Dominus in maledictionem, exemplumque cunctorum in populo suo:

Putrescere faciat femur tuum, et tumens uterus tuus disrumpatur. Ingrediantur aquae maledictae in ventrem tuum, et utero tumescente putrescat femur.”

Io traduco così:

Ma se tu ti sei alienata dal tuo marito, e ti sei disonorata e hai dormito con altro uomo, cadrai in queste maledizioni: il Signore ti faccia argomento ed esempio di maledizione a tutto il suo popolo:

faccia infracidire il tuo ventre e gonfi e crepi (disrumpo o dirumpo significa proprio: fare a pezzi, scoppiare, crepare) il tuo utero. Entrino le acque di maledizione nel tuo ventre, ed enfiato (tumesco letteralmente significa: gonfiarsi, ma anche infiammarsi) il tuo utero s’infracidisca (da putresco: putrefarsi, marcire, imputridire) il tuo fianco.

Mi permetto inoltre di esprimere il mio ultimo parere: dopo anni di inane discussioni avute con valenti esperti di esegesi biblica e docenti di Cristologia, ritengo che non sia molto importante riuscire a capire se, ad esempio, in Samuele II 12: 14-18 Yahweh uccida il figlio neonato di re Davide tramite malattia o tramite percosse, e nemmeno è necessario capire se gli orsi che sempre lo stesso dio manda in 2 Re 2: 23, 24 per far sbranare 42 bambini che si prendevano gioco delle calvizie di Eliseo fossero di sesso maschile o femminile, come cercano di capire taluni; il mio unico interesse, invece, consiste nel far capire ai lettori l’inutilità di tali futili minuzie, a favore di una espansione del pensiero scevra da pregiudizi o condizionamenti di sorta, così da far prendere coscienza agli uomini in genere della non esistenza di dèi creati dall’uomo, dando più importanza, in questo modo, al modello di coscienza universale di cui noi tutti facciamo parte.

Fonte:http://www.bibbia-alieni.it/?p=921

http://www.bibbia-alieni.it/?p=856#more-856

Commenti

Comments are closed.