Tag: auto

In Cina ci sono le macchine che vanno ad energia eolica

In un piccolo villaggio ad un’ora da Pechino Tang Zhenping,un semplice contadino,ha inventato un’auto che potrebbe risolvere i problemi di inquinamento dovuti alla rapida crescita del mercato automobilistico nel suo paese.

Il progetto dell’auto eolica è stato realizzato in soli tre mesi utilizzando prevalentemente pezzi di scarto di scooter ed auto elettriche ed un piccolo investimento di 1000 dollari.
La vera peculiarità di quest’auto è un’elica montata sul cofano capace di convertire l’energia eolica in elettricità.Infatti quando l’auto raggiunge i 40 km/h la ventola si aziona e crea energia pulita.

Insomma basta davvero così poco per risolvere un problema così grande?

Nel traffico: livelli record di smog dentro l’auto

Se pensavi che lo smog fosse fuori e non dentro l’auto,sbagliavi di grosso

Quando guidiamo e davanti a noi c’è un mezzo pesante che ci affumica col suo tubo di scappamento, oppure stiamo attraversando un punto dal quale si erge un inquietante fumo nero, o semplicemente, abbiamo l’abitudine di farlo quando siamo in città, tendiamo a chiudere i finestrini per difenderci dallo smog dell’esterno, e le nostre città proprio bene non stanno come vi avevamo scritto qui:

Com’è l’aria delle nostre città? pessima secondo Legambiente
Purtroppo però, la nostra è pura illusione o almeno, ciò è quanto ci dice l’Airparif, l’agenzia francese preposta al monitoraggio della qualità dell’aria.

Stando a quest’ultima, è proprio nell’abitacolo che si registrano i livelli più alti di biossido di azoto giacché le prese d’aria sono vicine allo scarico. Ad influenzare i livelli di inquinamento all’interno delle automobili sono: le condizioni del veicolo (ovviamente più l’auto è vecchia o ha problemi, più tende ad inquinare), i livelli di traffico, gli ambienti attraversati.

Pertanto, l’impatto di tale inquinamento sulla salute dipende dal mix di questi elementi uniti alla frequenza del percorso e la durata.

Oltre a lanciare l’allarme però, l’Aiparif si è anche messa al lavoro per fornire agli automobilisti uno strumento per stimare i livelli medi di biossido di azoto respirati durante il tragitto.

Si tratta di un questionario online da compilare, tenendo conto: del punto di partenza e di arrivo, il tipo di strada percorsa, gli ambienti attraversati e il tempo trascorso nelle gallerie. i livelli di inquinamento, lo stato del traffico.

Per ora il sito ha solo una versione per le strade francesi (e molto probabilmente solo quelle di Parigi e dintorni), ma speriamo che una versione sia anche redatta per quelle italiane, in tal caso ve lo segnaleremo.

Siamo altresì’ convinti che la bici in città sia comunque sempre meglio: tempi di percorrenza minori e meno possiiblità di rimanere imbottigliati nell’abitacolo “camera a gas”.

Fonte: koimano

Ti è piaciuto questo articolo?Diventa fan


L’auto ad acqua esiste e funziona


La compagnia Giapponese Genepax presenta la sua automobile eco-friendly, funzionante a nient’altro che acqua.

L’automobile ha un generatore d’energia che estrae l’idrogeno dall’acqua e lo immette nel serbatoio. Il generatore quindi rilascia elettroni che producono l’energia elettrica che alimenta il veicolo. Genepax, la compagnia che ha inventato la tecnologia, mira a collaborare con i produttori Giapponesi per la produzione di massa.

Ti è piaciuto questo articolo?Diventa fan


Fare 200 km con 3 euro di “carburante”

Un’alternativa al consumo di petrolio per le automobili viene dall’auto ad Aria Compressa.
Questa è’ un’invenzione che fu già fatta negli anni 1920 in Italia, ma poi scomparve .

Ora è in produzione in Francia, costa circa 10.000 euro e fa 200 kilometri con 3 euro di “ricarica” di aria. Si ricarica a casa in circa 4 ore. Si potrebbe ricaricare in autostrada in 10 minuti.
Ecco il video

Il video spiega tutto, per esempio che l’auto costa poco, costa molto meno viaggiarci, non serve il petrolio direttamente (solo per fare la corrente che la ricarica d’aria).

Ma c’è da aggiungere che l’auto ha meno componenti che si usurano, zero inquinamento (salvo la polvere dai freni) .

Una auto che percorre 15.000 kilometri consumando 1 litro di benzina ogni 20 kilometri, costa 975 euro di sola benzima .

Una auto ad aria come questa, se percorre 15.000 kilometri, consumando solo 75 euro di aria compressa !
Dato che questa tecnologia esiste, se ne ricava che la fine del petrolio è molto più lontana di quanto si dica per aumentarne il prezzo.

E si capisce che ke alternative all’uso del petrolio sono già pronte ed una rivoluzione industriale è imminente.

FONTE:http://www.palmerini.net

Ti è piaciuto questo articolo?Diventa fan


Le auto blu costano 21 miliardi di euro annui


Non credo di dire nulla di nuovo se vi parlo degli sprechi dei parlamentari e soprattutto dell’uso smodato che questi ultimi fanno delle auto di servizio:le così dette auto blu.
Secondo una ricerca dello scorso anno questo privilegio,che una legge del 1991 riteneva esclusivo dei soli Ministri, Sottosegretari e di alcuni Direttori generali(sole24ore),ci costa la bellezza di 21 miliardi di euro l’anno-secondo l’Associazione dei contribuenti- e comprende gli “stipendi degli autisti, i rifornimenti di carburante e i pedaggi autostradali delle auto di proprietà delle amministrazioni, quelle in leasing, in noleggio operativo e noleggio lungo termine, in carico a Stato, Regioni, Province, Comuni, municipalità, Asl, comunità montane, enti pubblici, enti pubblici non economici, società misto pubblico-private e società per azioni a totale partecipazione pubblica(Fonte)

Ribadisco:21 miliardi di euro l’anno…per curiosità andate a cercare quanto ci costa l’ultima finanziaria!

Ma andiamo con ordine:nel lontano 2004 ammontavano a meno di 200.000…nel 2006 le auto blu si sono più che raddoppiate a 574.215…nel 2008 sono aumentate a 607.918…nel 2009 sono state 624.330…Oggi sono 629.120 ovvero una ogni cento abitanti circa.
Nell’arco di 7 anni le auto blu si sono più che triplicate!!!
E mentre a noi chiedono sacrifici,loro continuano a sperperare i soldi pubblici!

Che dire,è una bella statistica se pensiamo che negli USA,che hanno una popolazione totale che è 5 volte la nostra,le auto blu non arrivano a 75.000.Nella classifica europea,escludendo l’Italia il paese con più auto blu è la Francia con 64.000, il Portogallo è ultimo con quasi 24.000 autovetture mentre la Gran Bretagna sembra aver deciso di mandare a lavorare i suoi politici con i mezzi pubblici.

Facciamo un pò di conti:arrotondiamo le auto blu a 600.000.Se ci allineassimo con gli USA spenderemmo invece che 20 miliardi di euro,”appena” 2 miliardi e mezzo risparmiandone ben 18 miliardi.E sto parlando solo di auto blu…

Ora permettetemi una nota di carattere personale.
Personalmente credo che la colpa non sia neppure dei politici,loro giocano il ruolo dei “furbi” della situazione.La colpa e di noi cittadini che,consapevoli di tutte queste porcherie stiamo ancora nelle nostre case,chiusi,ad indignarci mentre facciamo zapping tra un canale e l’altro.
Non sono i politici ma noi cittadini italiani ad essere lo ZIMPBELLO del mondo.

Italiani,svegliatevi….vi prego!

Fonti:sole24ore,repubblica,ilgiornale

Eco car sharing

Che cos’é il car-sharing? Con questo termine si indica un servizio pubblico di mobilità urbana a fruizione individuale alternativo al trasporto pubblico urbano; tramite l’iscrizione al servizio, l’utente compra l’uso effettivo del mezzo anzichè il mezzo stesso.
Insomma in poche parole invece di avere la propria macchina se ne noleggia una ogni volta che ne abbiamo bisogno; le conseguenze? Nei paesi del nord Europa si è calcolato che l’utilizzo di 1 veicolo in car-sharing sostituisce 5-6 vetture private con tutto quello che ne deriva in vantaggi per l’ambiente e per la viabilità.

Già di suo è quindi una grande idea per diminuire l’impatto ambientale delle autovetture, ma perchè non fare un passo in più noleggiando auto elettriche? Amsterdam entro il 2011 si doterà di ben 300 Smart Electric Drive e altrettante postazioni di ricarica aprendo così il mercato a queste nuove auto; anche in Italia Milano, Varese, Como e Roma si sono attrezzate per offrire ai cittadini mezzi ecologici per girare la città o allontanarsi dal centro. Bisogna ricordare infatti che oltre a non inquinare il pieno ci costa solo 2 euro e il noleggio permette ai cittadini di usufruire di queste vetture senza dover affrontare la spesa per l’acquisto, oggi ancora proibitiva.
Il problema? Come sempre l’informazione, ancora pochi conoscono questa alternativa. Ecco perchè un’azienda svizzera ha presentato al Salone di Ginevra il prototipo “Light Car Sharing Concept”; è una vettura elettrica a 6 posti con un’autonomia di 100 km che mentre è in funzione si pubblicizza grazie alle luci a led che proiettano scritte pubblicitarie intorno all’auto come ad esempio “Noleggiami” per farsi conoscere in giro per la città.

Seguici anche sul forum

Fonti: www.trasportando.com

www.carsharingbrescia.it

http://ecowayoflife.blogspot.com/