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Antibiotici ai bambini: ci sono rischi?

Lo scorso anno alcuni ricercatori della Yale University hanno verificato che somministrare anche un solo ciclo di antibiotici a bambini prima dei sei mesi può aumentare del 40% il rischio di sviluppare asma. Questo rischio aumenta al 70% nel caso di un ulteriore secondo ciclo.

Il dott. George Kassianos, portavoce del Royal College of General Practitioners ha affermato: “Dobbiamo essere molto cauti con le prescrizioni di antibiotici ai bambini. Inoltre, supportati da questi recenti studi, saremo in grado di convincere più facilmente i genitori della necessità di evitare gli antibiotici a meno che non siano assolutamente necessari”.

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Gut, ha dimostrato che i bambini a cui viene prescritto almeno un ciclo di antibiotici dall’età di quattro anni in poi hanno una doppia probabilità di sviluppare malattie dell’apparato intestinale come la sindrome del colon irritabile (IBS: Irritable Bowel Syndrome) e/o il Morbo di Crohn.

Cosa dice in tal proposito la classe medica?

La classe medica si sta lentamente rendendo conto che i farmaci antibiotici possono favorire la crescita di batteri e altri organismi dannosi per l’intestino, e che possono scatenare l’insorgenza di disturbi.

Gli antibiotici inoltre distruggono i batteri “buoni” e altri microrganismi conosciuti come componenti la “microflora batterica dell’intestino”.

Il dott. Anders Hviid del Statens Serum Institute di Copenhagen, Danimarca, che ha condotto lo studio, ha affermato: “Gli antibiotici sono fra le scoperte più importanti della medicina moderna, ma la decisione del loro utilizzo clinico deve essere basato su un’attenta valutazione.

Il nostro studio ha dimostrato un collegamento con l’insorgenza di problemi all’intestino, ma non possiamo concludere che questo collegamento sia necessariamente casuale”.

E’ importante quindi avere l’intestino in salute?

Purtroppo, la medicina convenzionale rifiuta di riconoscere e capire l’importanza di avere un intestino in salute e sembra voler ignorare i problemi che possono insorgere quando viene compromesso da fattori quali gli antibiotici.

Di contro, nel campo della medicina naturale, è ormai risaputo che, qualora il numero dei batteri buoni venga compromesso dall’uso di antibiotici, contraccettivi orali, steroidi, malattie prolungate o stress, l’apparato digerente diventa instabile e i batteri nocivi, o funghi come ad esempio la Candida, naturalmente presenti nell’organismo, ma solitamente controbilanciati dai “batteri buoni”, possono crescere in maniera eccessiva.

Pertanto la Candida in forma parassitaria e’ pericolosa?

Certamente, infatti, la crescita incontrollata della Candida, se non adeguatamente curata, si può tramutare in una vera e propria infezione cronica.

La candidosi è una delle maggiori cause, anche se non l’unica, della Sindrome dell’Intestino Irritabile.

Purtroppo, molti medici rifiutano ancora di ammettere che infezioni come la Candida siano una seria condizione medica.

Secondo il mio mentore Dr. Willim Vayda, autore del libro “Chronic Fatigue The Silent Epidemic”, la Candida in questi ultimi anni ha raggiunto proporzioni epidemiche a causa delle grandi quantità di zuccheri e carboidrati raffinati che giornalmente inseriamo nella nostra dieta.

Questo, in aggiunta al diffuso uso di antibiotici, della pillola contraccettiva e della terapia ormonale sostitutiva, e dei corticosteroidei, aumenta il rischio di sviluppare una crescita abnorme di funghi e lieviti.

Con il tempo, i funghi della Candida possono penetrare attraverso le pareti dell’intestino, ormai permeabilizzato, passando quindi nei vasi sanguigni e così in tutto l’organismo.

E poiche’ attraverso le porosita’ intesinali, passano anche frazioni proteiche non ancora ridotte ad amminoacidi, queste frazioni, con il nome di polipeptidi selvaggi, entrano nel sistema circolatorio e possono passare addirittura la barriera emato encefalica e mimare o agire come “falsi neurotrasmettitori”

Una volta giunti a questo punto, può insorgere tutta una serie di disturbi quali depressione, svogliatezza, affaticamento, sensazione mattutina simile a quella di una post-sbornia, attacchi di panico, ed ansieta’.

A livello intestinale avremo gonfiore e coliche addominali, stitichezza o diarrea, e fisicamente avremo debolezza muscolare, dolori articolari e muscolari.

Purtroppo, molti medici collegano questi disturbi a isteria o malattie immaginarie.

L’ironia è che la Candida può essere facilmente curata seguendo una dieta a basso contenuto di carboidrati con cure omotossicologiche adeguate e prendendo integratori che possono ostacolarne la crescita, ma soprattutto, evitando ulteriori trattamenti antibiotici.

Chi abbia individuato e/o ritenga che la candidosi sia la causa dei propri disturbi, farebbe bene a consultare un nutrizionista o un naturopata/ omeopata.

Questi possono consigliare un approccio terapeutico per depurare l’organismo dalle tossine, riequilibrare la flora intestinale e riparare il danno alle pareti intestinali.

Fonte:la leva di archimede

Cellulare: una bomba in tasca

Controllando su vari siti sono giunto a conoscenza di una nuova ricerca sui rischi per la salute legati all’uso dei cellulari.Che non facessero proprio bene potevamo immaginarlo anche da soli ma averne la “certezza” è tutt’altra cosa.
Il rapporto è stato presentato al dipartimento di telecomunicazioni dal Prof Girish Kumar del dipartimento IITT di Bombay di ingegneria elettrica.
Il curriculum del professore è reperibile qui

Questo studio mette in guardia sull’uso eccessivo dei telefoni cellulari a causa delle radiazioni che emettono che sono dannose per la nostra salute ed in particolare per quella dei bambini,i quali hanno una corteccia celebrale meno spessa.

I principali rischi per la salute derivanti dalle radiazioni dei telefoni cellulari e dai ripetitori sono i seguenti:

  • Un aumento del 400% del rischio di contrarre il cancro al cervello per gli adolescenti; tanto più è piccolo il soggetto e tanto maggiore è la probabilità di rischio. Questo perchè ad età più basse è favorita una migliore penetrazione delle onde elettromagnetiche nella scatola cranica, decisamente più sottile di quella di un soggetto adulto. Se poi consideriamo che per gli adolescenti il cellulare è un oggetto di culto, e molti ne possiedono anche piu di uno, direi che il dato è ancor più preoccupante.
  • Un eccessivo uso dei telefoni cellulari per più di 30 minuti al giorno per 10 anni aumenta il rischio di cancro al cervello e neuroma acustico.
  • Le radiazioni causano problemi di infertilità maschile irreversibili; gli studi condotti hanno riscontrato una riduzione del 30% di spermatozoi nel liquido seminale per chi fa un uso intensivo del cellulare.
  • Le frequenze su cui operano i cellulari possono provocare danni al DNA; le radiazioni incentivano la formazione dei radicali liberi all’interno delle cellule.
  • Le frequenze su cui operano i cellulari interferiscono con il corretto funzionamento di alcuni dispositivi salvavita come pacemakers, potendo provocare quindi morte improvvisa.
  • L’esposizione ai cellulari può attivare la risposta allo stress nelle cellule degli uomini e degli animali, che causa la produzione delle proteine dello stress. Questo dimostra come il corpo riconosce le radiazioni dei cellulari come potenzialmente dannose.
  • I campi elettromagnetici provocati dai telefoni cellulari e dai ripetitori indeboliscono il sistema immunitario e stimolano la risposta allergica ed infiammatoria, assieme a eruzioni cutanee, piaghe ed altre lesioni.
  • Le persone che utilizzano il cellulare per più di 30′ al giorno per più di 4 anni hanno un rischio più alto di perdere l’udito; le cellule ciliate presenti nell’orecchio interno (nella coclea) se vengono danneggiate non si rigenerano.
  • L’uso massivo del telefono cellulare può danneggiare il sistema visivo; le frequenze dei cellulari (900, 1800 MHz e 2450 MHz), danneggiano le cellule epiteliali ed aumentano la temperatura interna degli occhi.
  • Le radiazioni dei telefoni cellulari possono indebolire le ossa e causare la riduzione dei livelli di melatonina (un antiossidante potenziatore del sistema immunitario)
  • Un aumento del rischio di cancro alle ghiandole salivari.
  • L’esposizione ai campi elettromagnetici può causare disturbi del sonno e malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer ed il morbo di Parkinson.

 

Le multinazionali che producono telefoni cellulari secondo voi sono a conoscenza di questi studi?

Io ormai non mi stupisco più di nulla e di certo non mi stupirei se come al solito questi “ominicchi” se ne fregassero della nostra salute in cambio del Dio denaro!

Ora non vi sto suggerendo di buttare i vostri cellulari,questo strumento infatti si è rivelato notevolmente utile nella vita di tutti i giorni.Basta pensare al caso in cui qualcuno abbia una qualsiasi emergenza.

Tuttavia ciascuno di noi può rendersi conto di quanto questo strumento sia diventata una vera e propria schiavitù.

Non mi credete?

Provate a spegnere il cellulare e ad uscire di casa.Basta anche una mezza giornata.Vi sentirete enormemente più liberi!

 

 

Osate sapere,la conoscenza rende liberi!

QUI è reperibile l’intero studio fatto dal Prof Girish Kumar

L’annoso problema della fame nel mondo

E’ da quando siamo bambini che sentiamo parlare della fame nel mondo e che ci sentiamo in colpa, a tratti, proprio perché abbiamo una vaga idea che il nostro benessere abbia un alto prezzo sul resto della popolazione mondiale. Tante volte si dice che si vorrebbe fare qualcosa ma spesso non si fa nulla, per pigrizia di raccogliere informazioni o semplicemente per evitare il problema.

Sappiamo tutti che “i bambini in Africa muoiono”. Ma quanti? e per quali ragioni? Dai dati dell’UNICEF risulta che gli unici paesi che nel periodo 1990-2009 non hanno ridotto, ma addirittura aumentato, il tasso di mortalità infantile sono africani: Ciad (con 209 morti ogni 1000 nati), il Camerun (che è passato da 148 a 154), il Congo (104-128), lo Zimbabwe e Trinidad e Tobago. I 15 paesi con più alta mortalità infantile sono tutti africani. Un bambino su cinque non arriva ai 5 anni, e più di un terzo per via della denutrizione (mentre solo il 2% muore di AIDS). I dati della FAO del 2008 denunciano che 925 milioni di persone nel mondo soffrono la fame (ed è il dato migliore di sempre!). Di questi 578 milioni sono in Asia, 239 milioni in Africa Sub-Sahariana, 53 milioni in Sudamerica, 37 milioni di Africa del Nord e Medio Oriente e 19 milioni in tutti i paesi sviluppati.

Allora. Preso atto di questi dati sconvolgenti, cosa possiamo fare? innanzi tutto fare donazioni attenua il problema ma non garantisce del tutto una soluzione nel tempo. Certo, facendo studiare e nutrendo i più piccoli, possiamo migliorare le condizioni del loro paese, ma anche sostenendo il commercio equo e solidale, acquistando prodotti spesso reperibili nei semplici supermercati o in alcuni negozi specifici, in modo da garantire una giusta retribuzione alle persone impiegate anzi che uno sfruttamento sottopagato, o finanziando progetti di miglioramento del territorio, e soprattutto evitando di sprecare il nostro, di cibo, che non immaginiamo quanto sia prezioso e diamo sempre per scontato.

Vi do un pò di indirizzi web per approfondire se vi va.

http://www.wefeedback.org/ calcola quanti bambini potete sfamare al costo della vostra pietanza preferita.

http://it.wfp.org/storie/come-possiamo-eliminare-la-fame-%E2%80%9Cun-miliardo-un-miliardo%E2%80%9D

sito del programma alimentare mondiale per combattere la fame nel mondo.

http://gianfrancodellavalle-sancara.blogspot.com/2010/09/fao-un-bambino-muore-di-fame-ogni-6.html informazioni varie