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NOTE SUL SIGNORAGGIO BANCARIO E DINTORNI – PARTE SECONDA

banconota_slogan_v2_600di Antonio Miroddi – antoniomiroddi@gmail.com

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LEGGI LA PRIMA PARTE

SONY DSCIl Sistema Finanziario è cosa ben diversa dal sistema bancario che conosciamo sotto l’aspetto degli sportelli di Agenzia e dei BANCOMAT. Ma anche lui, il Sistema Finanziario è costruito “tutto intorno a te”, e, purtroppo, non puoi sfuggirgli. E’ una cosa molto ma molto più complessa ed infinitamente potente. Persegue esclusivamente finalità proprie di profitto economico e di potere. Potere. L’interesse della Gente ed il suo benessere ed il suo progresso non rientrano tra gli scopi del Sistema Finanziario. Le Banche che conosciamo, quelle per strada, sono solo i garzoni di bottega dei veri Padroni dei Soldi e quindi, per adesso, dimentichiamo i garzoni e concentriamoci sui Padroni e su come si arricchiscano alle spalle della Gente. Spiegheremo in seguito come le cose accadano dal punto di vista tecnico; oggi ci interessa solo fare passare un’informazione: “Lavoriamo gran parte della vita per pagare un debito che ci porterà via le nostre cose e, nonostante qualsiasi nostro sforzo, questo debito rimarrà eterno. Un debito eterno”. Un’informazione accuratamente nascosta alla Gente. Ma Voi non dimenticatela mai questa cosa, anzi, comprendetela bene e diffondetela. Non è difficile.

Il Sistema Finanziario ci presta i soldi che circolano nel Paese. Ce li presta e li rivuole indietro con gli interessi. Lo Stato non stampa soldi propri. Anzi, non stampa proprio soldi. Ma questo lo abbiamo già detto e ripetuto.

Noi (lo Stato Italiano) restituiamo quanto prestatoci e paghiamo i relativi interessi: per fare questo chiediamo altri soldi in prestito su cui paghiamo altri interessi. Ad un Mistico questa apparirebbe una cosa diabolica (in senso proprio, trattandosi di un Mistico), ideata per distruggere la Gente derubandola delle cose, della speranza, del futuro.

I soldi, prima che vengano prestati allo Stato, non hanno alcun valore, addirittura non esistono. Dietro e dentro una banconota da 10 euro non c’è niente. Mi spiego: l’anellino d’oro vale comunque qualcosa – è d’oro! – ma pure un mazzo di broccoli ha un valore in “sé”, a prescindere da chi lo abbia in mano, e se è marcito nel campo, si è sprecato un mazzo di broccoli. Appunto, “si è sprecato” … si è sciupato un valore. Per i soldi non è così: esistono ed hanno valore solo quando sono finiti in mano a noi che li abbiamo chiesti in prestito. Prima neanche esistono, dopo, subito dopo essere stati prestati, il primo (e alle volte unico) valore che hanno e che avranno, è quello di costituire un credito per chi li ha creati e prestati. L’utilità certa è per il Sistema Finanziario, perché se io ho 10 euro in mano, non è certo che verranno impiegati utilmente per me o per la collettività mentre è certo che chi li ha messi in circolazione, prestandomeli, li riavrà indietro con gli interessi, A TUTTI I COSTI. Cioè, COSTI QUEL CHE COSTI AL DEBITORE, cioè a me e a voi con me.

Il Sistema Finanziario, con un click sopra un computer (vedremo come), crea i soldi e li presta ed in cambio rivuole gli stessi soldi con gli interessi, ma solo apparentemente, perché c’è un’immensa differenza tra i soldi che sono stati prestati e quelli che vengono restituiti: quelli che riceviamo sono il risultato di un click su di un computer, quelli che restituiamo, CHE DOBBIAMO RESTITUIRE, sono il frutto del nostro lavoro, del nostro sacrificio, spesso del nostro sangue. Su questo tema, nella Prima Parte ( http://corsera.it/notizia.php?id=7185 ) abbiamo accennato al Paradosso del Monopoli. Vi ricordate il MONOPOLI? Ci sono i giocatori e c’era un Tizio cui veniva affidato il compito di gestire il Banco, cioè la scatola di cartone con tutti i soldi dentro. Vi ricordate i soldi colorati? SENZA QUELLI NON SI POTEVA GIOCARE. Il Banco distribuiva i soldi, sia all’inizio sia durante la partita. A partita finita, si metteva tutto in ordine. Per giocare ancora bisognava che altri soldi fossero distribuiti … all’infinito. Finché i giocatori, esausti, decidevano di dedicarsi ad altro, di cambiare sistema di gioco. Alla fine di ogni partita ogni giocatore restituiva i propri soldi; qualcuno più di altri e qualcuno nulla perché nel gioco, nonostante i suoi sforzi, aveva perso ogni cosa. Ma al Banco tornava sempre tutto. Tutto. Il Banco non può perdere a MONOPOLI, perché lui non gioca e quindi non rischia. Se per ipotesi i soldi dovessero andare persi si prenderebbe un’altra scatola piena di soldi finti. La metafora potrebbe essere approfondita ma ci basta averla posta fin qui. Nella realtà il Sistema Finanziario ci presta soldi “finti”, “creati dal nulla” e “ci fa giocare”, e noi costruiamo, con fatica ed impegno, “casette verdi” ed “alberghi rossi”, rischiamo “imprevisti” e cogliamo “opportunità”, possiamo pure finire in “prigione”, ci facciamo la guerra tra noi per quei pezzetti di carta colorata, ma il Banco (= Sistema Finanziario) alla fine vuole indietro i suoi soldi (perché erano e sono rimasti suoi) con gli interessi. Ed ha un’ottima ragione per chiederli indietro: i soldi che restituiamo sono “veri” perché, nel frattempo, hanno misurato e rappresentato il valore di tutte le nostre cose reali: le vere case, i veri alberghi, ecc … Per convincersi che i soldi che noi restituiamo sono ben diversi da quelli che riceviamo, basti pensare a questo: i soldi che riceviamo non hanno un controvalore (per esempio non sono convertibili in oro) mentre quelli che noi dobbiamo restituire sono garantiti dai nostri concretissimi beni. SONO I NOSTRI BENI. Non ci credete? Andate in Banca e chiedete qualcosa in cambio di quei soldi: non vi daranno nulla. Se pensate ancora che dietro i soldi vi siano le riserve auree degli Stati, e quindi si possa avere una frazione di un metallo prezioso in controvalore di una banconota, scordatevelo, non è più così da generazioni. Ed adesso, invece, pensate all’IMU: l’IMU è una tassa e, come tutte le tasse, per una gran parte serve a consentire allo Stato la restituzione dei soldi che ci sono stati prestati e a pagare gli interessi; ebbene, se voi non pagate l’IMU, come suole dirsi, vi portano via la casa …. Visto quanto NON sono finti i soldi che dobbiamo restituire? Insomma, il Sistema Finanziario ha i propri soldi garantiti … E qualcosa riesce sempre ad inventare per riprenderseli … L’altro giorno, a Cipro, dove non c’erano immobili da portare via, hanno saccheggiato i conti correnti … una grossolana sopraffazione; tanti correntisti depredati sono stati Russi, che possono non destare la nostra compassione ma che, in linea di diritto, avevano tutte le ragioni per reagire come hanno reagito. Ferocemente. Ma si è ipotizzato pure di barattare il debito Cipriota con il diritto di sfruttamento dei giacimenti di gas naturale che si ritiene esistano al largo di Cipro. In questo caso per pagare il debito, tutta Cipro si sarebbe dovuta ipotecare per generazioni una risorsa naturale futura, credo l’unica oltre il sole ed il mare ed il buon garbo della sua Gente. Segue.

NOTE SUL SIGNORAGGIO BANCARIO E DINTORNI – PARTE PRIMA

banconota_slogan_v2_600di Antonio Miroddi – antoniomiroddi@gmail.com

Già su CORSERA.IT http://corsera.it/notizia.php?id=7185

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LEGGI LA SECONDA PARTE

SONY DSCLo Stato Italiano non stampa soldi ma se li fa prestare. I soldi che girano in Italia sono “prestati”. Insomma, sono di qualcun altro che li rivuole indietro alla scadenza convenuta ed esige gli interessi.

A fronte del prestito, lo Stato emette dei titoli di debito (a 5 anni, a 10 anni, ecc ….). Continuiamo, io, voi, tutti noi, a chieder soldi per restituire quelli che vanno restituiti alle varie scadenze e per pagare gli interessi. Dietro ogni euro c’è un Tizio che lo rivuole indietro con gli interessi. Per accontentarlo, dobbiamo procurarci altro denaro e pagarci sopra interessi. Ma noi tutti, che siamo lo Stato Italiano, non possiamo emettere moneta, possiamo solo farcela prestare.

Tutti i soldi che abbiamo, tutti quelli che girano, che guadagniamo, che spendiamo, sono di qualcun altro: a scadenza dobbiamo restituirli. Lo ripeto.

I soldi ci vengono prestati dai c.d. grandi investitori finanziari (la volta appresso vedremo chi sono, anzi scopriremo che non sono chi penseremmo che dovrebbero essere).

Se i mercati finanziari ritengono che l’Italia non possa restituire i soldi che gli chiediamo (perché siamo NOI a chiederli in prestito), i mercati finanziari hanno due possibilità: aumentare gli interessi (a compensare il rischio di non restituzione) o addirittura non prestare più nulla e lo Stato va in default (=fallimento). Quando ascoltavamo il giovedì di alcuni giorni fa che Cipro avrebbe avuto soldi sino al martedì successivo, non era una invenzione giornalistica: i soldi attraverso i meandri della finanza internazionale sarebbe arrivati a Cipro (cioè sarebbero stati prestati a Cipro) sino alla giornata di martedì … poi niente …. Finito … i soldi sarebbero finiti. Per intenderci, BANCOMAT a secco. Cipro ha evitato il disastro svuotando parzialmente i depositi dei suoi correntisti, per conto di certe Banche interessate all’operazione.

Vedremo la volta successiva che i soldi che le Genti devono restituire con la fatica ed il sangue di ciascuno, in effetti sono nati dal nulla, senza fatica; sono virtuali e finti per chi li ha emessi ma diventano verissimi, concretissimi quando devono essere restituiti da noi. Ma questa è una storia diversa, tragica ed avvincente; la vedremo e la chiameremo il “Paradosso del Monopoli”.

L’ammontare del debito pubblico ad oggi è di oltre 2.000 miliardi di euro. Non illudetevi: non è cifra che il nostro cervello riesca a comprendere pienamente. Ognuno di noi, per le generazioni future, è debitore di questa somma, è tenuto, cioè, a restituirla e in sovrappiù, a pagarci gli interessi.

Quanto abbiamo detto fin qui comporta una serie di conseguenze micidiali per tutti tranne che per le Banche:

  • Abbiamo detto che gli interessi si pagano con soldi a loro volta presi in prestito e quindi per restituire i soldi che ci sono stati prestati e per pagare gli interessi dovuti occorre farsi prestare altri soldi. Il debito in questo modo non è estinguibile … anzi è destinato a crescere ma alle Banche va bene così ….. loro ci guadagnano. Chi parla di estinzione del debito, mente: non è realizzabile in questo sistema.
  • i due milioni di euro che (esempio) Fabio Fazio si porta a casa ogni anno, sono stati presi a prestito da tutti noi che ne rimaniamo debitori e ci paghiamo pure gli interessi; tutti noi, compreso il disoccupato nullatenente che magari si ritroverà a vivere in un Paese che, per restituire anche quei soldi, dovrà ridurre l’assistenza sanitaria a tutti, compreso lo stesso disoccupato. Per i compensi a Luciana Littizetto & Allegra Compagnia (altro esempio) il discorso non cambia.
  • il debitore (quindi lo Stato Italiano e noi con lui) risponde del debito con tutti i suoi beni presenti e futuri e questo vuol dire che su tutti noi e sui nostri beni grava una sorta di ipoteca informale ma concretissima.
  • ai tempi dei Romani, il debitore insolvente veniva tratto in catene con la propria famiglia e asservito fino a quando non avesse estinto il debito col suo lavoro; accade anche oggi tra gli Stati: uno Stato massacrato e sopraffatto dai debiti diventa esattamente schiavo di un sistema straniero che è finanziario ma inevitabilmente anche politico ed economico. Vedremo cosa in pratica significa. E sarà una gran brutta storia. Segue.

Perché siamo in crisi? La verità taciuta dai media nazionali!


Aprite bene le orecchie, perché questo é quello che succede adesso, e noi non ce ne rendiamo neanche conto. Ne parlano nei tg regionali o provinciali e sui nazionali non una parola. Se continuiamo cosí, avremo poco da lamentarci. Divulgate quel che sapete, informate le persone, coinvolgetele. Uno senza l’altro siamo inutili, ma tutti insieme li cacciamo a calci nel sedere!

COMMENTI

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Demolizione degli stati da parte di Goldman Sachs

Ne cito solo alcuni, in realtà se andate a fare una ricerca sono molti di più e in continuo aumento..

Joshua Bolten= da dirigente della Goldman Sachs a capo del gabinetto della casa Bianca
William Dudley= da dirigente della Goldman Sachs a capo della Federal Reserve di New York
Robert Zoellick= da dirigente della Goldman Sachs a vice segretario di stato degli USA
Jon Corzine = da ex presidente Goldman Sachs a governatore del New Jersey
Mario Draghi = Da ex vicepresidente della Goldman Sachs a governatore della BCE
Robert E. Rubin = da dirigente della Goldman Sachs a segretario del ministro del tesoro USA
Henry Paulson = da dirigente della Goldman Sachs a segretario del ministro del tesoro USA
Romano Prodi= da consulente della Goldman Sachs a presidente del consiglio Italiano
Mario Monti= da dirigente della Goldman Sachs a presidente del consiglio Italiano
Philip D.Murphy = da presidente della Goldman Sachs Asia a Responsabile raccolta fondi per il partito democratico

La Goldman Sachs è stata fondata da un emigrande ebreo tedesco, Marcus Goldman, nel 1869. Nel 1896 il genero Samuel Sachs entra a far parte della compagnia e la società viene quotata a Wall Street

Ringrazio “Santo YesMan” per la segnalazione sulla nostra pagina facebook

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La Commissione Europea sancisce la proprietà dell’euro


Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Mario Borghezio (EFD)

Oggetto: Natura giuridica della proprietà dell’euro

Alla luce della discussione scientifica in atto a livello internazionale sul signoraggio della moneta e premesso che detto signoraggio sta a monte di tutto il sistema monetario, poiché si colloca nel momento di emissione della moneta;

posto che, allo stato attuale, non è dato individuare chi sia creditore e chi debitore nella fase della circolazione dell’euro, mentre i popoli europei hanno pieno diritto di conoscere se siano «creditori» in quanto proprietari o «debitori» in quanto non proprietari per un valore pari a tutta la massa monetaria di euro posta in circolazione;

può la Commissione precisare, in maniera chiara e definitiva, a chi appartenga giuridicamente la proprietà dell’euro al momento della sua emissione?

IT

E-006243/2011

Risposta di Olli Rehn

a nome della Commissione

(16.8.2011)

 

Sebbene da un punto di vista giuridico il diritto di emettere banconote in euro appartenga sia alla Banca centrale europea (BCE) che alle banche centrali degli Stati membri dell’area dell’euro, ad emetterle fisicamente e a ritirarle dalla circolazione sono, in pratica, solo le banche centrali nazionali. Nel caso delle monete in euro, emittenti di diritto sono gli Stati membri dell’area dell’euro e qualsiasi questione ad esse relativa è coordinata dalla Commissione a livello dell’area dell’euro. Pertanto, al momento dell’emissione le banconote in euro appartengono all’Eurosistema, mentre le monete sono di proprietà degli Stati membri. Una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono state addebitate di conseguenza . I proventi del signoraggio sono ripartiti tra le banche centrali nazionali e la BCE in base allo schema di sottoscrizione del capitale della BCE per le banconote. I proventi del signoraggio sulle monete vanno agli Stati membri dell’area dell’euro.

 

Questa è la risposta della commissione europea alla petizione parlamentare di Borghezio sulla natura giuridica della proprietà dell’euro. Non so se ricordate, tempo fa se ne era parlato anche in questo blog. Vediamo ora come viene definito l’Eurosistema dalla Banca d’Italia: L’Eurosistema è il sistema di banche centrali dell’area dell’euro responsabile dell’attuazione della politica monetaria unica. Esso comprende la Banca Centrale Europea (BCE) e le banche centrali nazionali (BCN) dei Paesi dell’Unione europea che hanno adottato l’euro. ( http://www.bancaditalia.it/eurosistema/assetto/quadrogen )

 

È una risposta molto importante, soprattuto per chi andrà a Milano il 17 settembre per l’antibanks day a Piazza Affari. Questi sanciscono la proprietà dell’euro all’atto dell’emissione all’ Eurosistema, composto da Bce più banche centrali aderenti dell Eurozona allo statuto del SEBC. Assumendo che le Banche Centrali sono proprietarie della moneta emessa, ancor prima di metterla in circolazione (un assurdo sotto il profilo logico ed etico, poiché il valore della moneta non sarebbe l’effetto di una convenzione bensì l’espressione della volontà totalitaria imposta da una struttura privata) bisognerebbe convenire che esse commettono un illecito contabile, registrandole in bilancio fra le poste passive.

 

 

Fonte: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2F%2FEP%2F%2FTEXT+WQ+E-2011-006243+0+DOC+XML+V0%2F%2FIT&language=IT

Italia:il terzo incomodo

Quando nel lontano 1947 si iniziarono a buttare le basi per una europa unita , nessuno svrebbe scommesso che l’Italia sarbbe diventata la settima potenza economica mondiale e la terza di quel progetto di europa unita.

Non lo credeva la Francia nè lo credeva la Germania occidentale che  anche  se seppellita sotto le macerie del conflitto mondiale era ben conscia delle capacità del suo popolo, delle richezze del suo sottosuolo ma sopra tutto ,  forte  della sicurezza di essere sotto l’ala protrettrice diretta degli US grazie al fatto di essere il baluardo europeo contro il comunismo , era sicura che avrebbe riacquisito il suo ruolo di leader in seno alla nuova europa.

Ma la storia ha da sempre avuto il vizio di riservare sorprese e così , quell’Italia da tutto il mondo   reputata un pò cialtrona ed un pò pressapochista come nella storia del brutto anatroccolo,  si trasformò d’incanto in un bellissimo cigno ed inziò a far bella mostra di sè sulla compagine mondiale.

Tanto fu l’apprezzamento mondiale per la rinascita di quell’Italia  dopo i cupi periodi del fascismo,  riaffacciandosi al mondo in tutta la sua bellezza che il 1° gennaio 1958 fu eletta la sua capitale a sede del primo trattato per la costituzione della Comunità Europea.

Quando il 7 febbraio del 1992 fu ratificato il trattato di Maastricht tutto il mondo guardo alla nuova Europa come ad una nuova era dove le diversità tra popoli potevano essere superate e le economie potevano cooperare tra loro per il perseguimento di fini comuni, in definitiva una ratifica che la globalità era una realtà e non una teoria.

Ma sopra tutto il mondo guardò alla nascita di una nuova entità economica unita  con un  bacino di utenza qualificato e numeroso quasi come il mercato americano , rappreserntata da una moneta forte quale fu presentato al mondo l’€uro ma sopra tutto ,  capace di porsi in alternativa all’allora egemonico dollaro come moneta di riferimento .

Tutto sembrava andare sotto i migliori auspici , l’euro rapidamente si affermò nel palcoscenico mondiale ed i mercati iniziarono a vederlo come effettivo sostituo del dollaro tanto che nel giro di due anni dalla sua comparsa raddoppiò il suo valore rispetto al dollaro.

Ma allora cosa è andato storto?  Cosa si è rotto in appena dieci anni di vita della Comunità Europea ?

I fattori sono due: uno mondiale ed uno interno alla stessa comunità europea.

Il fattore mondiale è che la neonata UE credeva di potersi porre a  livello economico in contrapposizione agli Stati Uniti ma non ha considerato che la forza degli US non sta nelle sua economia ma, nel suo esercito.
Solo la flotta degli US può schierare ben dieci portaerei a propulsione nucleare e quindi con autonomia pressochè illimitata ,  con cui portare la guerra dove vuole e quando vuole in qualsiasi parte del globo contro le due unità dello stesso tipo che tutto il resto del mondo potrebbe mettere in campo.
L’economia degli US le materie prime o le risorse naturali non ha bisogno di entrare in competizione economica per accaparrarsele ma le …conquista con il suo esercito . Ne sono la prova le varie guerre in Iraq , in Congo in Somalia , in Guinea in Ciad  e così via dicendo sino al neonato conflitto in Libia dove , nonstante tutti gli impegni europei  i ribelli libici hanno preferito vendere il greggio alla  americana Tesoro mentre il governo statunitense non ha ancora riconosciuto il Cnt  ma ha portato due portaerei davante le sue coste. Quindi a parte i fantomatici problemi di debito che saranno facilmente superati l’economia americana non potrà mai essere inficiata da alcuno sino a quando il suo  predominio militare non sarà messo in discussione .

Il fattore interno alla stessa comunità sta nel fatto che si è creduto di poter appianare con la semplice circolazione delle merci, delle persone ma sopra tutto con l’adozione di una moneta unica, secolari differenze culturali, ideologiche, economiche e di tradizioni che nei secoli si sono radicate tra i vari popoli del continente europeo. 
Pensare che possa succedere in Europa ciò che è accaduto negli Stati Uniti d’America è semplicemente utopistico. L’economia americana e nata con la creazione della condeferazione e ne ha seguito l’evoluzione stocica dell’unione integrandosi con essa.
In europa invece le economie sono già esistenti da secoli e sopra tutto sono da sempre state in  conflittuale concorrenza. I modelli già esistevano e sono differenti da paese a paese, pensare di unificarli  e regolamentarli con trattati unitari meramente restrittivi  si sta dimostrando devastante per la maggior parte degli stati membri. Così alla prima difficoltà data dalla  negativa congiuntura economica mondiale  sviluppatasi negli ultimi anni , sono affiorate tutte le incongruenze di una unione impossibile. Credere che una economia come quella  della Grecia ,del l’Irlanda , del Portogallo della Spagna potessero mantenere ed uniformarsi al passo di evoluzione dell’economia del’asse franco-tedesco era ed è pura illusione. Si potrebbe pensare che ciò fosse stato previsto e forse  scientificamente programmato ma questo,  è giusto  lasciarlo alle deduzioni personali.

In questo quadro s’inserisce l’Italia  la terza economia europea ovvero, il terzo incomodo . E si perchè si sa, due galli in un pollaio forse possono coesistere ma tre sicuramente no. E così il bell’anatroccolo si è trasformato nella pecora nera del gregge , e la possibile causa della disgregazione del sogno di unità dell’intera europa.

Si perchè la realtà è che la UE vuole scaricare sull’Italia il fallimento del suo scopo di esistere. Certo la situazione del nostro debito è sicuramente degna di attenzione ma non di inconsulti allarmismi. D’altronde se l’aumento del debito pubblico ha avuto una preponderante accelerazione è propio a causa di una reintepretazione dello stesso che la comunità ha imposto agli stati, togliendo loro  la sovranità di conio ed imponendogli  di fatto di attingere al mercato del credito come un qualunque altro soggetto.  In pratica mentre prima il debito pubblico era una risorsa per uno stato ed una ricchezza per il suo popolo ora e diventato “debito reale” per lui e quindi per i suoi cittadini. Potrà sembrare un controsenso ma è così , quando la sovranità della moneta era degli stati questi , compatibilmente con il valore della moneta che si vole mantenere sui mercati valutari, potevano coniare nuova moneta da  utilizzata per pagare i vecchi debiti oggi , che la moneta appartiene solo alla BCE gli stati non possono più ricorrere a questo stratagemma e devono indebitarsi nuovamente per ottenere nuovo conio per qualsiasi scopo.
In più siccome l’euro è una moneta priva di valore intrinseco la BCE pretende che gli stati garantiscano il nuovo conio con o loro titoli cioè, nuovo debito.

pillolediirrealta.blogspot.com

 

BCE: Alcuni quesiti sul bilancio

1-

 

Ron Paul in questo video parla con la Federal Reserve che conferma che la loro riserva d’oro non esiste, sono semplicemente titoli aufirfere risalenti al 1934. Sarà lo stesso con la BCE?

 

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2- La Banconota come passività nella contabilità della BCE. Perchè rientra il valore nominale della banconota e non il costo di produzione?

 

 

3-  A seguito della soppressione della convertibilità in oro le banconote dovrebbero poter costituire una voce attiva su cui pagare le tasse ovvero l’esatto contrario di quanto figura sui bilanci delle banche . Da un punto di vista contabile esse risultano debitrici della moneta emessa per tutto il tempo della sua circolazione. Appare poco chiaro, allora, il perché percepiscano interessi su essa considerando che gli interessi andrebbero corrisposti al creditore ( cioè il proprietario dovrebbe essere il cittadino ). Se si volesse assumere che le Banche Centrali sono proprietarie della moneta emessa, ancor prima di metterla in circolazione ( un assurdo sotto il profilo logico ed etico , poiché il valore della moneta non sarebbe l’effetto di una convenzione bensì l’espressione della volontà totalitaria imposta da una struttura privata ) bisognerebbe convenire che esse commettono un illecito contabile, registrandole in bilancio fra le poste passive. L’onorevole Borghezio pochi giorni dopo essere stato malamente cacciato dal Bilderberg Meeting cui non era stato invitato scrive questo, a proposito di propietà della moneta.

http://es.scribd.com/doc/57925948/Interrogazione-Borghezio-sul-Signoraggio

 

 

4- Quando si aumenta la massa monetaria senza un aumento reale dei beni prodotti si genera inflazione. Tutti sappiamo della crisi cui fa fronte l’economia. Ma dallo scorso a quest’anno vediamo un incremento di capitale e di passività da parte della BCE. Quindi ci sono più soldi in circolazione e ciononostante non si è verificato un reale aumento delle condizioni economiche nè tanto meno della produzione. Perché questa politica monetria assolutamente contraria ad ogni principio economico basato sul meglio per il popolo?

 

 

FONTE: Bilancio BCE 2010 http://www.ecb.eu/pub/pdf/annrep/ar2010annualaccounts_it.pdf

 

 

Intervista sul Nuovo Ordine Mondiale

Questa intervista ci è stata segnalata nel forum e mi sono impegnata a tradurla perché la trovo sinceramente sconcertante e per molti versi illuminante circa strane dinamiche che avvengono nel mondo. Bando a fantasiosi complottismi, cerchiamo di rimanere informati e di capire ciò che accade intorno a noi.

 

Spaventose rivelazioni di un impiegato di una banca svizzera
(intervista con un banchiere svizzero a Mosca, 30.05.2011)

Q: puoi dirci qualcosa sul tuo coinvolgimento negli affari del commercio bancario in Svizzera?

A: ho lavorato molti anni per le banche svizzere. Ero designato come uno dei maggiori direttori di una delle più grandi banche.

Durante il mio lavoro sono stato impiegato nel pagamento diretto e in contanti con una persona che uccise il capo di un paese straniero. Ero all’incontro dove fu deciso di dare questi soldi in contanti al killer, questo mi diede dei terribili mal di testa e mise in crisi la mia coscienza. Non fu l’unico caso molto spiacevole, ce ne fu uno peggiore: ricevemmo delle istruzioni di pagamento ordinate per i servizi segreti stranieri. Erano scritte a mano e davano l’ordine di pagare certe somme ad una persona che uccise il presidente di un paese straniero. E non fu l’unico caso. Ricevemmo molte di queste lettere scritte a mano che venivano sempre da servizi segreti di paesi stranieri e davano l’ordine di pagare in contanti, da conti segreti, per finanziare rivoluzioni o l’uccisione di persone. Posso confermare quello che John Perkins ha scritto nel suo libro “confessions of an Economic Hit Man”. C’è davvero un unico sistema e le banche svizzere sono coinvolte in questo tipo di casi.

Q: il libro di Perkins è stato anche tradotto ed è disponibile in russo. Puoi dirci quale banca è stata e chi è stato responsabile?

A: era una tra le tre maggiori banche svizzere al tempo e l’uomo in questione era il presidente di un paese del terzo mondo. Ma non voglio darvi troppi dettagli perché mi troveranno molto facilmente se dico il nome del presidente e quello della banca. Rischierei la mia vita.

Q: non puoi neppure fare i nomi di qualche persona nella banca?

A: no, non posso, ma posso assicurarvi che ciò che vi ho raccontato è accaduto. Eravamo molte persone nella sala dell’incontro. La persona incaricata del pagamento fisico in contanti venne da noi e chiese se fosse autorizzato a pagare una così grande somma in contanti a quella persona: uno dei direttori spiegò il caso e tutti gli altri acconsentirono al pagamento.

Q: questo accadeva spesso? venne mai scoperto tutto questo fango?

A: si. Era un capitale speciale, amministrato in un posto particolare della banca, e tutte le lettere in codice venivano dall’estero. Le lettere più importanti erano scritte a mano. Dovevamo decifrarle e nel testo c’era l’ordine di pagare certe somme di denaro contante dagli acconti per l’assassinio di persone, finanziare rivoluzioni, finanziare colpi, finanziare ogni sorta di partito. Io so che certe persone che sono “Bilderbergers”, sono coinvolte in questi ordini. Voglio dire che diedero gli ordini di uccidere.

Q: puoi dirci in quale anno o decade accaddero questi eventi?

A: preferisco non dire l’anno esatto ma erano gli anni ottanta.

Q: hai mai avuto dei problemi con questo lavoro?

A: si, un grande problema. Non ho più dormito per molti giorni, e dopo un pò lasciai la banca. Se vi do troppi dettagli mi rintracceranno. Molti servizi segreti esteri, diedero ordini, la maggior parte dei quali in inglese, di finanziare atti illegali, persino di uccidere persone attraverso le banche svizzere. Noi dovemmo pagare secondo le istruzioni delle potenze straniere per l’uccisione di persone che non seguivano gli ordini di Bilderberg o dell’IMF o della Banca Mondiale ad esempio.

Q: questa che hai fatto è una rivelazione molto allarmante. Perché hai sentito il bisogno di dircelo ora?

A: berché Bilderberg si sta incontrando in Svizzera. Perché la situazione mondiale sta andando sempre peggio. E perché le maggiori banche svizzere sono coinvolte in attività non etiche. La maggior parte di queste operazioni sono fuori dalla norma e sono multipli di quante sono ufficialmente dichiarate, non sono controllate ed avvengono senza alcuna tassazione. I numeri in questione hanno molti zeri, sono somme enormi.

Q: quindi miliardi?

A: molto di più, miliardi di miliardi, completamente incontrollati, illegali e al di fuori del sistema di tassazione. Di base è un furto per tutti. Voglio dire molte delle persone normali pagano le tasse e seguono la legge: quello che sta accadendo invece è completamente contro i nostri valori svizzeri, come la neutralità, l’onestà e la buona fede. Negli incontri in cui sono stato coinvolto, le discussioni erano completamente contrarie ai nostri principi democratici. Vedi, la maggior parte dei direttori di banche svizzere non sono più locali, sono stranieri, sopratutto anglosassoni, americani o inglesi, non rispettano la nostra neutralità, non rispettano i nostri valori, sono contro la nostra democrazia diretta, usano solo le banche svizzere per i loro scopi illegali.
Usano enormi somme di denaro create dal nulla, distruggono la nostra società e distruggono la vita di persone di tutto il mondo solo per avarizia. Cercano il potere e distruggono intere nazioni, come la Grecia, la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda, la Svizzera sarà una delle ultime della fila. E usano la Cina come riserva di schiavi da lavoro. Una persona come Josef Ackermann, che è un cittadino svizzero, è il capo di una banca tedesca e usa il suo potere per avidità e non rispetta la gente comune. Ha un pò di cause aperte in Germania ed ora anche negli Stati Uniti. E’ un Bilderberger e non gli interessano le sorti né della Svizzera né degli altri paesi.

Q: stai dicendo che alcune di queste persone che hai menzionato saranno all’incontro Bilderberg che si terrà in giugno a St. Moritz?

A: si.

Q: quindi rivestono attualmente una posizione di potere?

A: si, hanno a disposizione enormi somme di denaro e le usano per distruggere nazioni intere. Distruggono la nostra industria e la ricostruiscono in Cina: d’altra parte sono loro che hanno aperto i cancelli ai prodotti cinesi. I lavoratori europei guadagnano sempre di meno, il vero scopo è distruggere l’Europa.

Q: pensi che l’incontro Bilderberg a St.Moritz abbia un valore simbolico? Perché nel 2009 i loro incontri si sono tenuti in Grecia, nel 2010 in Spagna e abbiamo visto cosa gli è accaduto. Questo vuol dire che la Svizzera deve aspettarsi qualcosa di brutto?

A: si. La Svizzera è uno dei paesi più importanti per loro, perché c’è tantissimo capitale. Si incontreranno lì perché oltretutto vogliono distruggere tutti i valori che la Svizzera rappresenta. Vedi, per loro è un ostacolo che non sia nell’unione Europea o nell’Euro, non totalmente controllata da Bruxelles e così via. Riguardo ai valori non sto parlando delle grandi banche svizzere, perché non sono più svizzere, molte sono controllate dagli americani, sto parlando del vero spirito della Svizzera, che la gente comune sostiene e tiene caro.
Sicuro che ha un valore simbolico, come hai detto, guardando alla Grecia ed alla Spagna. Il loro scopo è di essere una sorta di elite esclusiva di un club che ha il potere, mentre tutti gli altri sono impoveriti e sottomessi.

Q: pensi che lo scopo di Bilderberg sia di creare una sorta di dittatura globale, controllata da una grande corporazione globale, dove non ci sono più stati sovrani?

A: si, la Svizzera è l’unico posto in cui c’è una democrazia diretta ed è sulla loro strada. Usano il ricatto del “troppo grande per fallire” come nel caso dell’UBS per mettere il nostro paese in un grande debito, proprio come hanno fatto con molti altri paesi. Alla fine forse vogliono fare alla Svizzera quello che hanno fatto all’Islanda, con tutte le banche e il paese in bancarotta.

Q: e portare la Svizzera nell’Unione Europea?

A: certo. L’EU è lo zoccolo duro di Bilderberg

Q: pensi che si possa fermare questo piano?

A: beh è il motivo per cui sto parlando con te. E’ la verità e la verità è l’unica via. Fare luce su questa situazione, esporli. Non vogliono essere sotto i riflettori. Dobbiamo creare trasparenza, nell’industria bancaria ed a tutti i livelli della società.

Q: stai dicendo che esiste una parte “corretta” del sistema bancario svizzero e ci sono alcune grandi banche che stanno abusando del sistema finanziario per le loro attività illegali.

A: si. Le grandi banche stanno educando il loro staff con valori Anglo-sassoni: li stanno portando ad essere avari e spietati ed è l’avarizia che sta distruggendo la Svizzera e tutti gli altri. Come Paese abbiamo la maggior parte delle migliori e meglio operanti banche del mondo, se guardi alle piccole e medie banche. Sono solo quelle grandi che operano a livello globale ad essere il problema. Non sono più svizzere e non si considerano più come tali.

Q: pensi che sia una buona cosa che la gente esponga Bilderberg e mostri chi sono veramente?

A: io penso che il caso di Strauss-Kahn sia un buon esempio per noi, perché mostra che queste persone sono corrotte, malate nella mente, così bacate da essere piene di vizi e questi vizi sono tenuti nascosti dai loro ordini. Alcuni di loro come Strauss-Kahn stuprano le donne, altri sono sado maso, o pedofili e molti sono satanisti. Quando vai in alcune banche puoi vedere dei simboli satanici, come nella banca Rothschild di Zurigo. Queste persone sono controllate da ricatti per via delle debolezze che hanno, devono eseguire gli ordini o diventerebbero esposte, possono cadere in disgrazia o essere uccise. Strauss-Kahn non è stato solo distrutto nella reputazione dai giornali ma potrebbe essere distrutto letteralmente.

Q: Da quando Ackermann è nel comitato governativo di Bilderberg, pensi che abbia preso grandi decisioni?

A:Si. Ma ci sono molte altre persone, come Lagarde, che probabilmente saranno i prossimi alla testa del IMF, sono membri di Bilderberg anche Sarkozy ed Obama. Hanno un nuovo piano per censurare internet, perché internet è ancora libero. Vogliono controllarlo e possono usare il terrorismo o qualunque altra cosa come ragione. Potrebbero persino pianificare qualcosa di orribile per usarlo come scusa.

Q: quindi è questa la tua paura?

A: non è solo una paura, sono certo di queste cose. Come ho detto, ordinano uccisioni, quindi sono capaci di ogni cosa. Se hanno la sensazione di stare perdendo il controllo, come le sollevazioni in Grecia e Spagna, e forse l’Italia sarà la prossima, possono fare un altro Gladio. Ero vicino al network Gladio. Come sai istigavano il terrorismo pagando con soldi americani per controllare il sistema politico in Italia ed in altri paesi Europei. Guardando l’omicidio di Aldo Moro, il pagamento doveva avvenire con lo stesso sistema che ho spiegato prima.

Q: Ackermann era parte di questo sistema di pagamenti nelle banche svizzere?

A: (sorriso)… sei tu il giornalista. Guarda alla sua carriera e come è salito velocemente al vertice.

Q: cosa pensi che si possa fare per ostacolarli?

A: beh ci sono molti ottimi libri che spiegano tutta la storia e ricompongono i pezzi, come quello che ho menzionato di Perkins. Queste persone hanno davvero colpito uomini che sono pagati per uccidere, per esporre al pubblico questa gente che è pronta a fare di tutto per prendere il controllo. E quando dico di tutto, lo dico davvero.

Q: quindi attraverso la pubblica rivelazione possiamo fermarli?

A: si, dicendo la verità. Siamo davanti a criminali davvero spietati, anche grandi criminali di guerra. E’ peggio del genocidio: sono pronti ad uccidere miliardi di persone solo per rimanere al potere ed avere il controllo.

Q: puoi spiegare, dal tuo punto di vista, perché i mass media dell’occidente sono più o meno completamente silenziosi riguardo a Bilderberg?

A: perché ci sono alcuni accordi tra loro ed i proprietari dei media. Non parlano di loro, li comprano. Anche alcune delle maggiori figure mediatiche sono invitate ai loro incontri ma non devono dire nulla di ciò che vedono e sentono.

Q: nella struttura di Bilderberg, c’è una minoranza interna che conosce i piani ed una maggioranza che segue solo gli ordini?

A: si. La cerchia interna è satanista e poi ci sono gli ingenui, le persone meno informate. Alcune persone pensano addirittura di stare facendo qualcosa di buono, sono la cerchia esterna.

Q: secondo i documenti esposti e proprie dichiarazioni, Bilderberg decise nel 1955 di creare l’EU e l’Euro, quindi hanno preso decisioni importanti e a lunghi tempi di raggiungimento.

A: si e tu sai che Bilderberg è stata fondata dal Principe Bernard, un precursore e membro delle SS e del partito Nazista, ha anche lavorato per IG Fabern, che produsse Ciclone B (il pesticida che veniva usato nelle camere a gas dei campi di concentramento per sterminare le persone). L’altro tipo era il capo dell’occidental petroleum, che ebbe strette relazioni con i comunisti dell’unione Sovietica. Hanno lavorato da tutti i due i lati ma questa gente è davvero fascista e vuole controllare tutto e tutti e chiunque si metta sulla loro strada viene rimosso.

Q: il sistema di pagamento che hai spiegato è al di fuori delle normali operazioni, compartimentalizzato e segreto?

A:  in queste banche svizzere i normali impiegati non sanno cosa sta accadendo, è’ come un dipartimento segreto vero e proprio nella banca. Come ho detto queste operazioni sono al di fuori dei controlli,  senza supervisione. Alcuni sono situati negli stessi edifici, altri sono al di fuori. Hanno una propria sicurezza e un’area speciale dove solo persone autorizzate possono entrare.

Q: come tengono queste transazioni al di fuori del sistema internazionale “Swift“?

A: beh alcune delle elencazioni del Clearstream erano vere all’inizio, poi includevano solo nomi falsi per far credere alle persone che tutta la lista fosse falsa. Vedi, anche loro fanno degli errori. La prima lista era vera e puoi rintracciare un sacco di elementi. Ci sono persone in giro che trovano irregolarità e poi scoprono la verità e la diffondono. In seguito certamente ci si adatta alla legge e queste persone vengono messe a tacere con la forza.
Il modo migliore per fermarli è dire la verità, metterli sotto ai riflettori. Se non li fermiamo finiremo a fargli da schiavi.

Q: grazie per l’intervista.

FONTE
http://noviden.info/article_239.html

traduzione dall’inglese di Eda Lavert che si scusa per eventuali errori, imperfezioni ed adattamenti.

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Signoraggio bancario:video esplicativo

Questo è il video che mi ha aperto gli occhi sul signoraggio bancario.

Sono tre parti e durano in media 8 minuti ciascuno ma per chi non conoscesse l’argomento vi assicuro che sarà davvero una bella sveglia.

Prendetevi mezz’ora per informarvi,ne varrà davvero la pena!

Come al solito i ricchi mangiano sempre di più,i governi servono i ricchi ed il popolo viene sfruttato!

Forse non cambieremo mai le cose ma ora sapete come funziona il mondo!

Signoraggio in Parlamento: Di Pietro denuncia

 

Se vuoi capire cos’è il signoraggio bancario vedi anche “Signoraggio bancario:video esplicativo” e “Legalità di una truffa-Il signoraggio bancario

31/5/2011, Roma.

DI PIETRO. — Al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che: l’emissione della moneta è obbligatoriamente collegata alla generazione del signoraggio che è rappresentato dal guadagno e dal potere in mano al soggetto predisposto alla creazione della moneta.
Il signoraggio, dunque, è l’insieme dei redditi derivanti dall’emissione di moneta. Il premio Nobel Paul R. Krugman, nel testo di economia internazionale scritto con Maurice Obstfeld, lo definisce come il flusso di « risorse reali che un governo guadagna quando stampa moneta che spende in beni e servizi »; storicamente, il signoraggio era il termine col quale si indicava il compenso richiesto dagli antichi sovrani per garantire, attraverso la propria effigie impressa sulla moneta, la purezza e il peso dell’oro e dell’argento; oggi, invece, alcuni studiosi di economia imputano al moderno signoraggio una dimensione che va ben al di là di una semplice tassa, in quanto il reddito monetario di una banca è dato solo apparentemente dalla differenza tra la somma degli interessi percepiti sulla cartamoneta emessa e prestata allo Stato e alle banche minori e il costo infinitesimale di carta, inchiostro e stampa sostenuto per produrre denaro. Apparentemente, in quanto, de facto, il signoraggio moderno è eclissato nella contabilità dall’azione di dubbia legittimità della banca emittente che pone al passivo il valore nominale della banconota.
In buona sostanza, la banca dichiara di sostenere per la produzione della carta moneta un costo pari al suo valore facciale (euro 100 per una banconota del taglio di 100 euro); le Banche centrali sono le istituzioni che raccolgono sia la ricchezza, sia il profitto da signoraggio che dovrebbero essere trasferiti, una volta coperti i costi di coniatura, alla collettività rappresentata nello Stato; tale signoraggio è il cosiddetto signoraggio primario poiché deriva dall’abilità che possiede la Banca centrale di emettere moneta stampandola e immettendola nel mercato. Si tratta del signoraggio che sta a monte di tutto il sistema monetario, poiché si colloca nel momento di emissione della moneta; questo processo non è però l’unico che permette l’aumento della massa monetaria in circolazione nel circuito economico. Esiste, infatti, un secondo meccanismo attraverso il quale cresce la base monetaria in circolazione, il cosiddetto signoraggio secondario o credit creation.
Il signoraggio secondario è il guadagno che le banche commerciali ricavano dal loro potere di aumentare l’offerta di moneta estendendo i loro prestiti sui quali ricevono interessi e, negli ultimi decenni, con l’introduzione di nuovi strumenti finanziari quali, ad esempio, i derivati; con riferimento al sistema monetario attuale, da anni si discute sia in ambito accademico sia in ambito sociale sulle incongruenze relative alla proprietà del valore della moneta al momento della sua emissione: un valore che, in buona sostanza, non verrebbe riconosciuto in capo al suo creatore, ovvero la collettività, il popolo, ma che piuttosto le verrebbe sottratto; principio fermo di ogni democrazia è che la « sovranità » appartiene al popolo e la nostra Carta costituzionale sancisce chiaramente questo principio all’articolo 1; ne consegue che derivazione diretta di tale sovranità è anche la sovranità monetaria, che determina il potere di chi detiene il controllo della moneta e del credito; essendo il popolo a produrre, consumare e lavorare, la moneta, sin dal momento in cui viene emessa da una qualsiasi Banca centrale dovrebbe, in linea di principio, come affermato da molti studiosi, diventare proprietà di tutti i cittadini che costituiscono lo Stato, il quale però non detiene il potere di emettere moneta; la distorsione alla base della sovranità monetaria è stata oggetto di uno studio da parte del procuratore generale della Repubblica Bruno Tarquini che sul punto ha scritto il libro La banca, la moneta e l’usura, edizione Controcorrente, Napoli, 2001. Secondo il procuratore generale Bruno Tarquini, lo Stato avrebbe avuto i mezzi tecnici per esercitare in concreto il potere di emettere moneta e per riappropriarsi di quella sovranità monetaria che avrebbe permesso di svolgere una politica socio-economica non limitata da influenze esterne, ma soprattutto liberandosi di ogni indebitamento; anche il professor Giacinto Auriti, docente fondatore della facoltà di giurisprudenza di Teramo, ha compiuto numerosi studi sulla sovranità monetaria e sul fenomeno del signoraggio; in particolare, il professor Giacinto Auriti ha sostenuto che l’emissione di moneta senza riserve e titoli di Stato a garanzia per la realizzazione di opere pubbliche non creerebbe inflazione in quanto corrisposto da un eguale aumento della ricchezza reale, e che le Banche centrali ricaverebbero profitti indebiti dal signoraggio sulla cartamoneta, dando origine in tal modo al debito pubblico; altra denuncia compiuta dal professor Giacinto Auriti è quella relativa alla totale assenza al livello giuridico di una norma che stabilisca in maniera univoca di chi sia la proprietà dell’euro all’atto della sua emissione. Per tali ragioni, ad avviso del professor Auriti, risulterebbe impossibile individuare chi sia creditore e chi debitore nella fase della circolazione della moneta e i popoli europei non sapranno mai se siano « creditori » (in quanto proprietari) o « debitori » (in quanto non proprietari) per un valore pari a tutto l’euro che viene messo in circolazione –: se alla luce di quanto descritto in premessa il Governo non intenda intervenire, anche nelle competenti sedi europee, per verificare la compatibilità delle teorie elaborate dal procuratore generale della Repubblica Bruno Tarquini e dal professor Giacinto Auriti con i Trattati dell’Unione europea e il principio costituzionale della sovranità monetaria, anche al fine chiarire di chi sia la proprietà dell’euro al momento della sua emissione, quale sia la natura giuridica della moneta emessa dalle banche commerciali e, infine, quale sia la reale efficacia degli strumenti di controllo a disposizione della Banca centrale sulla massa monetaria messa in circolazione dalle banche commerciali. (4-12113)

FONTE:http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/sed479/pdfbt33.pdf da pag. 22104