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Lettura critica della Bibbia: Dio si stanca,mangia ed ha i piedi sporchi

Leggendo questo passo della genesi potrete benissimo rendervi conto da soli che Dio è alquanto diverso da ciò che racconta la Chiesa:

Il SIGNORE apparve ad Abraamo alle querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della sua tenda nell’ora più calda del giorno. 2 Abraamo alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano davanti a lui. Come li ebbe visti, corse loro incontro dall’ingresso della tenda, si prostrò fino a terra e disse: 3 «Ti prego, mio Signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo! 4 Lasciate che si porti un po’ d’acqua, lavatevi i piedi e riposatevi sotto quest’albero. 5 Io andrò a prendere del pane e vi ristorerete; poi continuerete il vostro cammino; poiché è per questo che siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa’ pure come hai detto». 6 Allora Abraamo andò in fretta nella tenda da Sara e le disse: «Prendi subito tre misure di fior di farina, impastala e fa’ delle focacce». 7 Poi Abraamo corse alla mandria, prese un vitello tenero e buono e lo diede a un suo servo, il quale si affrettò a prepararlo. 8 Prese del burro, del latte e il vitello che era stato preparato, e li pose davanti a loro. Egli se ne stette in piedi presso di loro, sotto l’albero, e quelli mangiarono.

La prima cosa da analizzare è che ci troviamo nell’ora più calda del giorno quindi verso mezzogiorno-l’ora di pranzo.Abramo è nella sua tenda quando vede tra uomini camminare verso di lui e tra di essi riconosce Dio.
Quindi Dio cammina con due dei suoi angeli.

Abramo allora,per trovare grazia davanti a Dio gli dice di fermarsi ed in cambio gli laverà i piedi(?) gli darà da mangiare e da bere(?) e poi potranno continuare il loro cammino.
La cosa strana è che Dio ed i suoi angeli mangiarono 

La cosa più interessante da far notare è che i tre stavano camminando per arrivare da qualche parte ed in effetti nel capitolo dopo la Bibbia ci rivela che:

I due angeli giunsero a Sodoma verso sera

Quindi gli angeli verso l’ora di pranzo sono stati a pranzo da Abramo,poi si sono dipartiti e solo quanto è giunta la sera sono arrivati a Sodoma.
A voi non sembra strano?

Lettura critica della Bibbia

Da qualche tempo mi sto dedicando alla lettura della Bibbia ed ho deciso di farlo in modo estremamente critico-
Questo è ciò che ne ho estrapolato fino ad ora:

Genesi 1 versetto 26
Poi DIO disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine,conforme alla nostra somiglianza ed abbia dominio sui pesci del mare…
Strano no?
“Nostra” di chi? Chi siete? Quanti siete?

Qui invece siamo dopo che eva a colto il frutto proibito(attenzione,non viene dette da nessuna parte che è una mela)
Allora si aprirono gli occhi ad entrambi e s’accorsero che erano nudi; unirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture. Poi udirono la voce di Dio il SIGNORE, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l’uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il SIGNORE fra gli alberi del giardino.
Quindi Dio non è onnipresente ne onniscente e soprattutto: PASSEGGIA.
State attenti a queste cose perché molto spesso Dio non sa le cose e per saperle deve chiederle inoltre nei prossimi post vi farò notare che non solo Dio cammina ma ha fame,sete e gli si sporcano i piedi.

In seguito
22 Poi Dio il SIGNORE disse: «Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi, quanto alla conoscenza del bene e del male. Guardiamo che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell’albero della vita, ne mangi e viva per sempre». 23 Perciò Dio il SIGNORE mandò via l’uomo dal giardino d’Eden, perché lavorasse la terra da cui era stato tratto. 24 Così egli scacciò l’uomo e pose a oriente del giardino d’Eden i cherubini, che vibravano da ogni parte una spada fiammeggiante, per custodire la via dell’albero della vita.
Se qualcuno ha letto un po’ di mitologia classica saprebbe che gli dei greci erano immortali perché si nutrivano di ambrosia ed era questa a renderli immortali tanto che in uno dei miti Zeus per punire Apollo gli vieta di bere l’ambrosia e questi diventa mortale.

A breve nuovi aggiornamenti…sempre più “strani”

L’invenzione del Cattolicesimo 6:

1215 – Papa Innocenzo 3° proclama il “dogma” della TRANSUSTANZAZIONE. Ovvero, il pane dell’eucarestia (in seguito ostia) cessa di essere un semplice SIMBOLO della COMUNIONE per diventare “vero corpo e vero sangue” di Gesù.
Dopo aver RINNEGATO in mille modi lo SPIRITO dell’insegnamento di Gesù, fondato sull’amore, sull’interiorità e sulla libertà, ora la chiesa riduce il povero Nazareno a una piccola particella farinacea da far mangiare ai fedeli!
Una aberrante cerimonia pagana, un “pasto sacro” sanguinario e cannibalesco!
Anche in questo la chiesa ha sapientemente manipolato la psicologia dei fedeli: se i PRETI hanno il POTERE di TRASFORMARE particelle di pane nel “VERO” corpo (e sangue) di Gesù, evidentemente occorre SOTTOMETTERSI A LORO CON TIMORE!

1215 – Nello stesso anno in cui fu introdotta la “transustanzazione”, Innocenzo 3° rese OBBLIGATORIA la cosiddetta “confessione auricolare” ovvero quella fatta all’orecchio del prete.
I primi cristiani offrivano solo a Dio il loro pentimento, nella loro interiorità.

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Il Dio di Mosè è forse un signore locale?


Il libro del Deuteronomio è conosciuto nel canone ebraico con il titolo più appropriato di [Devarìm] “Parole”, e in effetti contiene una serie di omelie attribuite a Mosè nelle quali si celebra l’importanza delle leggi, la passione per la scelta dell’alleanza con l’Elohìm e la gioia per il dono della Terra promessa.

L’intera struttura del libro riprende i modelli dei trattati di alleanza stipulati tra i signori e i loro vassalli: rimarca i presupposti storici che giustificano il patto, elenca l’insieme dei doveri che ne costituiscono il contenuto e infine ricorda le conseguenze positive o negative derivanti dal rispetto o meno delle norme in esso previste.

Nei suoi discorsi Mosè richiama più volte l’Elohìm con una rappresentazione che non ci pare di poter definire propriamente “monoteistica”.

Vediamone alcuni:

Dt 7,17

L’ordine di servire in via esclusiva questo Elohìm viene ripetuto e Mosè ricorda che Israele dovrà “sterminare tutti i popoli che Yahwèh mette nelle sue mani… e non dovrà servire i loro Elohìm”.

Abbiamo quindi un “Dio” che se per caso fosse quello unico e universale sarebbe portatore di una visione quanto meno preoccupante del suo rapporto con l’umanità: sceglie un popolo e poi lo obbliga a sterminare tutti gli altri nel momento in cui sono di ostacolo al raggiungimento dei suoi obiettivi.

Ma fortunatamente sappiamo che non è così: stiamo infatti scoprendo che si trattava di un piccolo signore locale.

La sua piccolezza e la sua debolezza erano tali da spingerlo a impartire ordini feroci e disumani, come ora vedremo: la necessità di conservare il potere prevaleva su ogni altra considerazione.

Dt 13,7 e segg.

Mosè descrive alcune situazioni ipotetiche, fornendo le indicazioni di comportamento qualora si verificassero:

• nei versetti 7-12:

Se tuo fratello, tuo figlio, tua figlia, la moglie, l’amico ti incita in segreto dicendo “Andiamo a servire altri dèi tra le divinità dei popoli circostanti” […] tu non gli darai ascolto […] non lo risparmierai […] tu dovrai ucciderlo […] la tua mano sarà la prima contro di lui per metterlo a morte […] tutto Israele sentirà, avrà paura e non commetterà più un’azione malvagia come questa;

• nei versetti 13-17:

Se senti che in una città […] sono usciti uomini malvagi che hanno sedotto gli abitanti dicendo “Andiamo a servire altri dèi” […] tu indagherai, esaminerai, interrogherai con attenzione […] e se la cosa è certa […] devi passare gli abitanti di quella città a fil di spada […] anche il suo bestiame […] brucerai la città tutta intera…

Fino a tale punto arrivava dunque la paura di questo Elohìm di venire abbandonato dai suoi fedeli! La fedeltà doveva essere mantenuta a ogni costo, anche con il massacro dei familiari, con lo sterminio degli abitanti di intere città e con il terrore che ne sarebbe conseguito. Non possiamo non riconoscere che il pericolo del tradimento era assolutamente reale e il comportamento di questo Elohìm rispecchia gli atteggiamenti e le scelte dei despoti di sempre.

Tratto da “Il Dio Alieno della Bibbia” di Mauro Biglino, Uno Editori, puoi trovarlo scontato QUI.

 

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Errori di traduzione bella Bibbia: La donna non è stata generata dalla costola dell’uomo!

Il prof Danilo Valla ci spiega come Eva non sia stata creata dalla costola di Adamo ma da qualcosa che è sicuramente molto più…. moderno!

Non voglio entrare nel merito di discussioni riguardanti l’esistenza di Dio ma ritengo interessante mettere le persone al corrente di errori che,come è ovvio,sono presenti anche nelle sacre scritture.
LA Bibbia forse è stata ispirata o “scritta” da Dio ma come diceva una mia professoressa TRADURRE=TRADIRE e i 70 monaci greci che l’hanno tradotta in greco in buona o in cattiva fede sicuramente hanno commesso qualche errore.Se nza considerare che la cultura greca era fortemente misogina e di conseguenza la bibbia che conosciamo rispecchia fortemente anche questa caratteristica.

Danilo Valla: è docente di lingue Bibliche e traduzione della Bibbia presso il College G.B Pascale da lui fondato nel 1982. Si è laureato all’università di Pavia con Luigi Moraldi, famoso ebraista e traduttore della Bibbia, ha studiato alla scuola di missiologia di Ryttylä in Finlandia e ha maturato la sua esperienza con varie attività in molti paesi del mondo. Ha formato nel 1981, la sezione italiana della missione “traduttori della Bibbia Wycliffe” ed è impegnato nell’insegnamento biblico in Italia e all’estero, autore della grammatica BASI PER LO STUDIO DELL’EBRAICO DELLA BIBBIA ed ECM

Per completezza di informazioni aggiungo anche questo commento di “Ele Elektra”:

Da un po’ di settimane a questa parte ricevo numerose richieste di chiarimenti sui termini TZELÈM e TZELA’ usati in Genesi in relazione alla formazione dell’uomo e della donna.
Tutte le richieste fanno riferimento ai filmati in cui il Prof. Valla esamina la parola TZELA’ e la traduce come “metà simmetrica” riferendosi ai cromosomi che Dio (ricordo che il Professore è un fervente uomo di fede) avrebbe preso da Adamo per “fare” Eva.
Visto che talvolta si fa una comprensibile confusione tra i due termini (TZELÈM e TZELA’) provo a chiarire scusandomi per la lunghezza dello scritto: in genere mi piace essere breve ma qui devo essere il più chiaro possibile.

TZELÈM : è quel “quid di materiale che contiene l’immagine degli elohìm” e che loro stessi hanno usato per “formare” l’adàm (Gen 1,26-27).

TZELA’: è il termine che viene tradizionalmente tradotto con “costola” ed è quella parte dell’adàm che gli elohìm hanno usato per fare Eva (Gen 2,21-22).

TZELÈM è dunque un pezzo degli elohìm mentre TZELA’ è un pezzo degli adàm.

Il Prof. Valla dice che Dio (proprio quello della teologia cristiana) ha compiuto questo intervento genetico prendendo lo TZELA’ del maschio e poi traduce questa parola con “metà” simmetrica, riferendosi alla metà speculare del patrimonio genetico usato per l’intervento (le coppie dei cromosomi insomma).

I dati sono i seguenti:

1) TZELA’compare più volte nella Bibbia ed indica “una parte laterale” non necessariamente simmetrica (Es 25,12; Es 26,20; 1Re 6,5; 1Re 6,15; 1Re 7,3; Ez 41,5: Ez 41,26; Ge 20,10); in alcuni casi la simmetria è addirittura palesemente esclusa (2Sam 16,13; Gb 18,12). Inoltre il verbo che deriva dalla stessa radice (TZALA’) indica l’atto di “avanzare zoppicando e curvare”, dunque esclude l’idea di simmetria nel procedere.

2) La Bibbia dice che l’elohìm Yahwèh prese “UNA (??) DALLE parti laterali” e non “LA” parte laterale, o metà o costola che sia. Siamo quindi di fronte ad un prelievo di un quid non meglio identificabile tratto dalle “parti laterali”.

NB Va detto che le aree semantiche coperte dai singoli vocaboli in ebraico possono essere moto vaste per cui la chiave di lettura presentata del Prof. Valla risulta comunque plausibile e dunque accettabile da questo punto di vista.

4) La Bibbia (Gen 22,21) dice che prima di fare questo Yahwèh indusse nell’Adàm un “sonno profondo”.

5) La Bibbia dice che dopo il prelievo Yahwèh “chiuse la carne sotto il posto suo” (Gen 2,21).

Rilevo che:
1) Per procurarsi dei cromosomi non vi è le necessità di operare: basta la saliva o un prelievo di sangue.

2) Per procurarsi dei cromosomi non vi è la necessità di anestetizzare il soggetto su cui si interviene: cosa che invece Yhawèh ha fatto chiaramente; non vi è neppure la necessità di “chiudere la carne” dopo il prelievo: cosa che invece Yahwèh ha dovuto fare.
Questi elementi fanno pensare quindi ad una operazione cruenta che ha richiesto anestesia (locale o generale come si fa anche oggi) e una sutura.

Essendo questi i dati di partenza ritengo che TZELA’ indichi la “parte laterale e curva”, cioè la “cresta iliaca”, da cui si prelevano anche oggi le cellule staminali – multipotenziali e dunque adatte alla clonazione – con un piccolo intervento chirurgico che richiede comunque anestesia..

Il passo successivo – in cui si dice che Yahwèh “fabbricò” cioè “lavorò su” la parte laterale o costola o metà – può adattarsi sia alla mia ipotesi che a quella del Prof. Valla.

Chiudo con una osservazione generale.
Secondo la mia ipotesi ovviamente gli elohìm “formatori” dell’uomo non hanno nulla a che vedere con il Dio della religione: che bisogno avrebbe avuto “LUI” (essere spirituale e onnipotente) di operare materialmente sui cromosomi?

Spero che l’esposizione sia stata sufficientemente chiara.
Tra i filmati del Prof. Valla e questa mia tesina ciascuno può liberamente costruirsi la SUA propria idea: che è sempre la cosa migliore!!!

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La chiesa e gli extraterrestri

Che cosa dice la Chiesa in relazione all’esistenza degli extraterrestri e alla conoscenza che la Bibbia ne aveva?

Mons. Corrado Balducci – portavoce del Vaticano per le conoscenze sugli extraterrestri – ha sostenuto che questi esistono e che la Bibbia li conosceva senza alcun dubbio.

In un’intervista ha dichiarato espressamente:

Non credere agli UFO e alla presenza di altri esseri viventi è peccato [sic!]. La loro esistenza non solo è provata da circa un milione di testimonianze, tra cui anche quelle di molti scienziati atei, ma è anche confermata da alcuni brani della Sacra Scrittura che in alcuni punti chiariscono la presenza di extraterrestri [corsivo nostro].

E ha aggiunto:

Il Salmo 23 recita: “Del Signore è la Terra, l’universo e i suoi abitanti”. Ora, perché il salmista ha voluto, dopo aver citato la Terra, ricordare anche l’universo con «i suoi abitanti»? Questo vuol dire che la presenza di altri esseri viventi è certa. Anche la teologia è d’accordo con questa tesi.

Un esegeta, padre Aristide Serra, docente all’Università Marianum di Roma, ha precisato che «nella parola universo», presente nella Bibbia 66 volte, «è data per implicita e ovvia la presenza di altri mondi abitati».

Alcuni teologi ricordano poi due citazioni riconducibili alla stessa convinzione:

• la prima dal Salmo 95, che al versetto II afferma: «Gioiscano i cieli ed esulti la Terra»;

• la seconda è nel Vangelo di Giovanni, nel quale è scritto (Gv 10,16): «E altre pecore ho che non da il recinto questo; anche quelle bisogna io conduca».

Il cardinale Niccolò Cusano, filosofo e scienziato vissuto nel XV secolo, diceva:

Non c’è stella dalla quale siamo autorizzati a escludere l’esistenza di esseri, sia pure diversi da noi.

Padre Angelo Secchi, gesuita e astronomo scomparso nel 1876, scriveva:

È assurdo considerare i mondi che ci circondano come enormi deserti inabitati e cercare il significato del nostro universo in questo nostro piccolo mondo abitato.

Padre Pio da Pietralcina, a chi gli chiese un giorno se gli extraterrestri esistessero veramente, ha risposto:

L’onnipotenza di Dio non si limita al solo pianeta Terra. In altri pianeti esistono delle creature e altri esseri che non hanno peccato come noi e che pregano Dio.

Il reverendo Dessauer di Monaco, partecipando a un convegno di teologi e sociologi, affermò che la Terra è oggetto di attenzione da parte di esseri intelligenti provenienti da altri pianeti.

Gli uomini si devono preparare all’incontro con questi esseri.

L’astronomo gesuita José Luis Funes, direttore della Specola Vaticana, dichiara esplicitamente la sua ferma convinzione nell’esistenza della vita extraterrestre e afferma pure che un giorno incontreremo gli alieni come «fratelli». Non a caso nel mese di novembre del 2009, presso la Casina Pio IV, nella settimana di studi “Astrobiology” promossa dalla Pontificia Accademia delle Scienze, l’ottava sessione dei lavori aveva come titolo“Intelligenza altrove e vita ombra” e si è occupata delle ipotesi sull’esistenza di forme di vita senziente in altri mondi, e della possibilità della presenza di forme di vita diverse dalla nostra nel nostro mondo! Lo stesso padre Funes ha detto che le domande

riguardanti l’origine della vita, e la sua esistenza da qualche altra parte nell’universo, sono «molto interessanti» e meritano seria considerazione, e che «questi interrogativi hanno molte implicazioni filosofiche e teologiche…».

Noi siamo pienamente convinti della fondatezza delle affermazioni di padre Funes e di mons. Balducci e, rispetto al solo Salmo 23 citato da quest’ultimo, il presente libro ha fornito ben più ampie e documentate testimonianze del fatto che la Bibbia veramente conosceva gli extraterrestri!

Insomma, noi pensiamo che l’incontro con i “fratelli” alieni preconizzato dall’astronomo Funes e dal reverendo Dessauer molto probabilmente è già avvenuto e la Bibbia ce ne ha dato conto.

Dunque anche la Chiesa – sia pure in sordina e senza dare alcuna enfasi alle sue affermazioni… – ha riconosciuto che la Bibbia conosceva molto bene gli extraterrestri.

Sarebbe auspicabile ora che facesse il passo successivo, vale a dire rinunciare alla visione forzatamente spiritualista e provare a leggere la Bibbia per quello che è: un libro di storia (scritto naturalmente con le categorie culturali e linguistiche del tempo…)!

Ma, in attesa che questo avvenga – e che la teologia divenga una branca dell’astrofisica… – si pone imperativa una domanda:

• Se il Dio tradizionalmente considerato come la fonte del pensiero religioso giudaico-cristiano risulta essere in realtà nulla più che un individuo (o meglio un insieme di individui in carne e ossa che hanno plasmato l’uomo a loro immagine e somiglianza) da dove proviene l’ispirazione dei testi su cui si è formata l’intera religiosità occidentale?

 

Tratto dal blog di Mauro Biglino

http://www.bibbia-alieni.it/?p=1027#more-1027

Traduzione alternativa della Bibbia

Lo so,sono un rompi scatole,posto sempre questi video lunghissimi che bisogna trovare il tempo di vedere.Però vi assicuro che prima di postare qualsiasi cosa io stesso lo vedo personalmente e soprattutto in questo caso vi consiglio caldamente di vedere tutti i video.
Il primo è solo una presentazione ma il resto dei video sono una vera e propria rivelazione soprattutto per chi è digiuno di queste cose.Con questo non intendo dure che Mauro Biglino abbia una “vera” traduzione della bibbia tanto che neppure lui afferma un tale concetto,ma sicuramente potrà aiutare molti a trovare spunti diversi di riflessione.
Tutta la mia ammirazione a quest’uomo che ha “ri-tradotto” letteralmente la bibbia dall’ebraico antico.
Buona visione

Mauro Biglino è curatore di prodotti multimediali di carattere storico, culturale e didattico per importanti case editrici italiane, collaboratore di riviste, studioso di storia delle religioni, traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri e da più di 10 anni di Massoneria.